ASTE ON LINE: OCCHIO AI “PACCHI”

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Oltre 5 milioni di compravendite al giorno solo sul sito di E-bay, ma si rischia di portare a casa “un pacco” al posto di ciò che volevamo. Tranquilli:...

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I siti di aste on-line sono in gran voga soprattutto adesso in pieno periodo natalizio. Ci troviamo di tutto: dai pantaloni firmati alla macchina, ma il vero motivo che ci spinge a utilizzarli è il risparmio.
Il più conosciuto e frequentato in assoluto è Ebay dove si realizzano oltre 5 milioni di compravendite al giorno ma, nonostante i numerosi controlli che la direzione effettua sui venditori, ogni tanto la truffa ci scappa lo stesso. Vediamo insieme quali sono le più frequenti e come fare per evitarle.
I falsari e le spese di spedizione “salate”

Chi per Natale non cerca su Ebay (o affini) un bellissimo Ipod da regalare alla sua dolce metà o il telefonino di ultima generazione col 50% di sconto? Oppure la macchina fotografica digitale da 7 megapixel o i jeans D&G ad un prezzo ridicolo?
Capita spesso di imbattersi in offerte molto seducenti che propongono questi e altri oggetti ad un prezzo decisamente convenitente: a volte un terzo del prezzo di negozio o addirittura un quarto del loro valore di mercato. Viene dunque spontaneo chiedersi se si tratta realmente di un affare o se sotto c’è la fregatura.
La motivazione di una tale riduzione di prezzo, spesso è dovuta alla taroccazione dell’oggetto stesso: vere e proprie “patacche” che imitano a regola d’arte l’oggetto di marca. Per evitare questo tipo di truffa occorre controllare il luogo di provenienza dell’offerta, che in questi casi solitamente è l’Estremo Oriente. Oltre a questo accorgimento può anche essere utile farsi un giro nel forum del sito, solitamente tutti ce l’hanno, e controllare cosa dicono i post lasciati da altri utenti che hanno acquistato dallo stesso venditore. Un altro raggiro molto frequente consiste nell’abbassare notevolmente il prezzo di acquisto dell’oggetto in asta per gonfiare…
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Un altro raggiro molto frequente consiste nell’abbassare notevolmente il prezzo di acquisto dell’oggetto in asta per gonfiare a dismisura le spese di spedizione realizzando il vero guadagno su quest’ultime. Con questo sistema il venditore riesce ad attirare parecchi acquirenti conquistando i primi posti nelle classifiche dei prezzi ma chi ci rimette poi sono gli incauti che non controllano l’ammontare delle spese di spedizione dando per scontato che si tratta di pochi euro. Ciò è possibile perché molti siti non impongono delle tariffe fisse per la spedizione ma lasciano libertà ai venditori di quantificarle a loro discrezione. Quello che potete fare per difendervi è segnalare la frode al sito stesso in modo che prenda provvedimenti nei confronti del venditore scorretto.
Il pacco, i link e gli sniper
Procedendo per ordine, il “Pacco” è forse il raggiro più semplice ma anche il più umiliante per chi lo riceve, anzi, per chi non lo riceve dato che in questo caso la merce in questione non arriverà mai nonostante il pagamento anticipato.

Solitamente la tecnica del pacco si basa su un’offerta particolarmente allettante su un oggetto molto richiesto: una volta spedito il pagamento, il venditore non si farà più vivo oppure ci inventerà delle scuse per non spedirci ciò che abbiamo acquistato. Il consiglio in questo caso è di controllare attentamente i feedback di utenti che già hanno acquistato da quel venditore, soprattutto i feedback più recenti dato che a qualcuno può venire in mente di scappare col ricavato solo dopo aver portato a termine tante aste correttamente.
Se invece vi capita di trovare un’offerta in cui viene proposto un oggetto solitamente costoso a pochi spiccioli (solitamente 1 o 2 euro), e per di più senza nessuna spesa di spedizione, vi siete sicuramente imbattuti in un venditore di link che, al posto dell’oggetto, vi venderà una lista di link dove lo potrete acquistare ad un prezzo conveniente. Il raggiro sta nell’ambiguità dell’asta che non consente di capire qual è realmente l’oggetto della vendita.
L’ultimo tipo di scorrettezza (o se volete di furbizia) consiste nell’utilizzo di software chiamati in gergo Sniper che permettono a chi li utilizza di vincere un’asta con sicurezza. Questi programmi, in pratica, si sostituiscono all’utente generando in maniera automatica una serie di rilanci sul prezzo pochi istanti prima della chiusura dell’asta stessa. Il loro uso non è generalmente vietato ma utilizzarli non è molto corretto nei confronti degli altri partecipanti che si trovano impossibilitati a rilanciare in modo così veloce perdendo il loro l’acquisto.
Occhio quindi a tutte queste accortezze, ma non dimentichiamo che la convenienza delle aste on-line è reale. Chi mette in vendita un oggetto su questi siti non deve pagare tasse e balzelli. Questo permette una vera riduzione del prezzo dell’oggetto rispetto ai negozi tradizionali. 3,2,1, aggiudicato!
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Tecnologia.

di Antonio Lombardi

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