BANCA O POSTA?

di

Un lettore chiede come funziona il Conto BancoPosta e se conviene rispetto all'analogo bancario.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Le borse sembrano essere tornate a volare.
Gli ottimi dati trimestrali di molte grosse società made in Usa (Ebay, Yahoo!, Pepsi, Alcoa) ed il sensibile calo dei sussidi di disoccupazione americani, hanno consentito ai listini di chiudere la settimana sui massimi dell’anno, evidenziando per Dow Jones e Nasdaq un rally che ci rimanda con la memoria ai tempi del boom della New Economy.
Ovviamente, trascinate dalle borse americane, anche le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno premuto l’acceleratore (pur non mostrando segni di forza come quelle d’oltreoceano) procedendo però quasi come per inerzia, letteralmente sorrette dai colossi a stelle e strisce.
In ogni modo il clima sui mercati è sicuramente più sereno, e consente pensieri migliori per l’immediato futuro sebbene molti analisti prevedano un piccolo storno entro la fine dell’anno.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
^SLE DOMANDE DEI LETTORI^s
“Sento parlare spesso del Conto BancoPosta ma vorrei saperne qualcosa in più…..E’ conveniente rispetto ai conti bancari?…..”
Diego, 27enne di Treviso.
Indubbiamente il Conto BancoPosta è uno dei prodotti che ha maggiormente contribuito al rilancio di Poste Italiane. E’ un conto corrente semplice, chiaro, e con poche spese. Le prime 60 registrazioni annuali comportano una commissione singola di 0,52 € per un massimo di 30,99 € annui; vale a dire che se faccio 10 operazioni spenderò 5,2 €, mentre per 60 ed oltre (per un numero illimitato) spenderò sempre 30,99 €. Non vi sono altre spese di tenuta conto.
I libretti degli assegni sono gratuiti, così come la domiciliazione delle utenze domestiche, la carta Postamat (praticamente il bancomat postale), l’invio dell’estratto conto e la chiusura del conto stesso. Le spese di custodia titoli sono 10,33 € annui. Se si desidera anche la carta di credito, la quota annuale è di 15,49 € per la “BancoPosta Ricaricabile” e di 23,24 € per la “BancoPosta Classica”.
Il tasso lordo creditore è l’1,50%, mentre quello per eventuali scoperti è il 9,50% (T.A.N.), ed in questo caso si applicano anche delle commissioni di istruttoria (15 €) e di mantenimento (15 € annui).
Come si vede è un conto altamente concorrenziale con quelli delle banche, e non a caso il suo successo è stato importante.
E’ comunque difficile fare un confronto con gli istituti di credito, perché sebbene i loro conti presentino spese ben più elevate (anche se in molti casi esistono conti agevolati o convenzionati), è altrettanto vero che la gamma di servizi offerti è maggiore rispetto a quella delle Poste, come più alta è la specializzazione nel campo finanziario dei loro consulenti.
In ogni modo, per chi desidera un conto semplice e non necessita di molti servizi aggiuntivi o di investimenti particolari, il Conto BancoPosta non teme confronti.
Potremmo dire che almeno fino a quando Poste Italiane non garantirà un’altrettanto ampio ventaglio di servizi, i conti bancari restano al top, ma attenzione, perché la battaglia è appena cominciata!
Per porre le vostre domande, inviate una mail a redazione@gay.it, specificando l’inserimento nella LENTE DI INGRANDIMENTO

di Sirio Belli

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...