BOLLO AUTO, CHE MISTERO!

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Una guida chiara e puntuale al pagamento della tassa principale per chi gira motorizzato... E attenzioni alle sanzioni.

Il prezzo del petrolio sta per sfondare il record storico di 41 $ al barile preoccupando non poco l’intera comunità finanziaria, e con lo spettro dell’inflazione che aleggia sulle economie di mezzo mondo il livello dei tassi sta fibrillando al rialzo.
La Banca di Inghilterra lo ha gia alzato la scorsa settimana (anche se l’economia britannica è un caso un po’ atipico nel panorama mondiale), mentre la Fed sta scaldando i motori per operare le sue manovre.
Tra le altre cose segnaliamo gli ultimi dati macro Usa di giovedì, con i sussidi di disoccupazione in aumento di 13000 unità, i prezzi alla produzione di aprile aumentati più delle attese (+ 0,7%), e le vendite al dettaglio dello stesso mese in calo dello 0,5%.
Intanto lo scenario politico internazionale si sta surriscaldando sempre più a seguito delle tristi vicende degli ostaggi iracheni, ed i mercati finanziari perdono pericolosamente l’equilibrio.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Molti di voi ci domandano chiarimenti sul pagamento del bollo auto.
Ecco qua una breve guida al pagamento di detta tassa:
Innanzitutto le tariffe del bollo sono calcolare in base alla potenza del motore espresso in Kilowatt (il dato si trova generalmente sulla facciata della carta di circolazione in alto a destra).
L’importo annuo del bollo è 2,58 € a Kilowatt (occorre quindi moltiplicare 2,58 per il numero dei Kw) per tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle Marche (2,79) e del Veneto, Calabria e Campania (2,84).
Se sulla carta di circolazione non sono indicati i Kw il calcolo va fatto in base al numero dei cavalli (riportati a fianco della voce “pot max” sul libretto di circolazione); e più precisamente 1,90 € a cv su tutto il territorio nazionale, 2,09 € per Veneto, Calabria e Campania, e 2,05 € per le Marche.
L’importo da pagare va sempre arrotondato ai centesimi.
Il bollo auto può essere pagato:
– agli uffici postali
– alle agenzie di pratiche auto
– alle tabaccherie autorizzate
– alle banche, in alcune regioni (consultare il sito www.aci.it)
– alle delegazioni Aci
– agli intermediari convenzionati con le singole regioni
Ricordiamo che alcune categorie di disabili sono esentate permanentemente dal pagamento, mentre vi sono corpose riduzioni tariffarie (75%) per chi possiede veicoli elettrici o a gas.
Altre riduzioni riguardano le autovetture per servizio pubblico da piazza, le auto per scuola guida, gli autobus per servizio pubblico di linea, e così via…
Le scadenze per il rinnovo del bollo variano da veicolo a veicolo ed è opportuno riferirsi alla scadenza dell’ultimo bollo pagato.
Per i pagamenti tardivi si applicano ovviamente sanzioni che crescono in base al ritardo stesso (3,75% della tassa entro 30 gg e 6% entro un anno), con l’aggiunta di una quota interessi sulla tassa non pagata, calcolati su base giornaliera dal giorno successivo alla scadenza, fino all’effettivo pagamento (3% su base annua per i giorni 2003 e 2,5% dal 1° gennaio 2004).

di Sirio Belli

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