CARTE DI CREDITO DI LUSSO

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Un numero sempre maggiore di emittenti cerca di affiancare servizi particolari associati al loro tradizionale utilizzo. E alcuni di questi servizi sono davvero curiosi.

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Negli Usa le tensioni su petrolio e greggio fanno salire i prezzi e con essi il pericolo dell’inflazione (ai massimi dal 2002), e sebbene la crescita economica continui con vigore, le preoccupazioni si fanno più marcate.
Continua invece la fortissima ascesa dell’Asia, vero motore dell’economia globale, mentre l’Europa resta al palo alla continua ricerca di una vera identità economico-sociale.
Le borse in questo frangente sembrano aver perso in brillantezza, e lo spauracchio di una correzione aleggia nell’aria.
Pesante il mercato dell’auto con i principali gruppi in difficoltà (pochi i casi positivi), tra i quali sottolineiamo purtroppo la Fiat.
Il titolo della casa torinese è affossato ai minimi storici, e le prospettive per il futuro disegnano scenari veramente difficili: la principale azienda del nostro paese rischia una lentissima ed inesorabile agonia se il management del Lingotto non saprà presto trovarle una cura efficace.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Ci occupiamo spesso di carte di credito vista la diffusione crescente che questo mezzo di pagamento riscontra nelle transazioni commerciali.
Sappiamo quindi che il mercato delle stesse si sta in un certo senso saturando data l’ampia offerta e la domanda in diminuzione (chi di noi non ne possiede già almeno una?).
Ecco quindi che un numero sempre maggiore di emittenti cerca di affiancare servizi particolari associati al loro tradizionale utilizzo, al fine di renderle più appetibili rispetto alle concorrenti e di invogliare la clientela a richiederle.
Questi servizi accessori sono numerosi e talvolta anche molto curiosi.
Si va dall’accesso alle sale vip negli aeroporti agli sconti in molte catene alberghiere, dal recapito di fiori a quello degli esami clinici a domicilio, dall’invio urgente di un medico alla presenza di foto con tanto di firma digitalizzata.
Alcuni servizi poi sono davvero inusuali.
Come per esempio quello attraverso il quale si dà la possibilità al titolare della carta di avere a disposizione un vero e proprio team per poter predisporre ogni tipo di evento, da un party su un’isoletta del pacifico ad una cena preparata da un famoso chef, passando poi per feste e ricevimenti curandone le fasi organizzative in ogni minimo dettaglio (carta Centurion dell’American Express).
Lo stesso team potrà pure prenotare ed acquistare biglietti per eventi artistici o mondani (Cartasì Platinum).
Curioso il pacchetto aggiuntivo che prevede il rimborso del costo sostenuto per il corso di un’autoscuola nel caso in cui al titolare della carta siano stati tolti i punti dalla patente (Capitalia Gold di Mastercard), così come quello che offre il rimborso delle spese alberghiere sopportate in seguito all’inagibilità della propria casa (TopCard Gold Bnl).
Per non parlare poi delle carte che permettono di giocare a golf con i campioni più famosi del mondo, di partecipare a feste con le star del cinema, o di avere lo sconto del 50% sulla quota associativa annuale a Slowfood (GolfCard, Centurion e Carta Convivia dell’American Express).
Insomma, una marea di servizi accessori nati per coccolare maggiormente il cliente e per offrire ad esso un qualcosa in più rispetto al consueto uso della carta.
Francamente però, molti di questi appaiono del tutto superflui e sicuramente riservati ad una piccola fascia di popolazione più abbiente visti i costi annui davvero elevati (si arriva anche a qualche migliaio di euro per le carte “extralusso”).
Del resto siamo tutti consapevoli che viviamo in un contesto dove l’illusione di un’offerta particolare ed insolita spesso conta più della sostanza…

di Sirio Belli

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