COL WI-FI, A SCUOLA DAL BAR

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La rivoluzione del 'senza-fili' sta contagiando i campus americani: i luoghi dell'apprendimento non sono più fissi, ma si può imparare anche in altri luoghi di coinvolgimento sociale.

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La rivoluzione del wi-fi sta contagiando i campus americani al punto che i luoghi dell’apprendimento non sono più fissi, possono non necessariamente coincidere con le aule scolastiche ma essere individuati in altri luoghi di coinvolgimento sociale come ad esempio i bar. L’originale teoria è quella del professore di Architettura al Mit di Boston, William Mitchell, che ha spiegato ad ‘@lfa Il Sole 24 Ore come, con l’avvento di Internet, gli spazi dell’apprendimento abbiano subito significative variazioni ‘perché il web ha incoraggiato l’individualismo e il proliferare di luoghi di lavoro privato dove, comunque, si era on line con tutto il mondo possibile.
Perché se i docenti avevano accesso alla rete dai loro uffici e gli studenti dalle loro camere, quale motivo c’era di trovarsi in un posto di tutti per scambiarsi informazioni’. Grazie alla diffusione del wireless oggi l’apprendimento è più dinamico: ‘sta crescendo il desiderio di luoghi ameni, come i bar, dove si può studiare insieme o da soli trasformando lo spazio come si vuole”’.

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