CONTO, QUANTO MI COSTI?

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In pochi mesi le banche hanno aumentato gli oneri dei conti correnti del 10%. Un cliente non convenzionato può spendere 400 € annui senza considerare bonifici, carte o...

Continua l’agonia dei mercati finanziari che attraversano indubbiamente uno dei peggiori periodi della loro storia economica.

Nemmeno la mossa a sorpresa di Saddam di accogliere gli ispettori Onu ha rilassato gli ipertesi nervi degli operatori, che continuano a guardare con preoccupazione non tanto alle vicende politiche, quanto piuttosto ai negativi dati macroeconomici ed ai pessimi risultati di molti colossi societari.

A tal proposito sono da segnalare i "profit warning" lanciati da Oracle, Morgan Stanley, JPMorgan, General Electric, Swiss Life, che hanno affossato i rispettivi settori e quindi tutti i listini.

A sentire alcuni analisti siamo vicini al fondo di questo "1929 bis" e che, seppur molto lentamente, l’economia mondiale tornerà presto a risalire la china con ritrovato vigore; ma non è facile in simili momenti andar dietro a questi pochi ottimisti, e farsi prendere dallo sconforto è la cosa più facile del mondo.

In ogni caso però, per chi ha gia sofferto così tanto resistendo in questi anni sciagurati, è forse il caso di attendere ancora un poco, giusto per non perdere l’ultimo vagone di un treno che a fatica cerca di non diventare una macchina fantasma.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Dopo i tragici avvenimenti dell’11 settembre 2001 qualcosa è cambiato nel risparmio degli italiani, e la predominante incertezza sul futuro ha causato un incremento del livello dei conti correnti, confermando oltretutto una frenata dei consumi in aggiunta all’indecisione sugli investimenti.

Ma a fianco di questa riscoperta del conto come alleato nei momenti di dubbio, abbiamo trovato purtroppo spiacevoli sorprese in merito ai costi dei conti stessi.

In pochi mesi le banche ne hanno aumentato gli oneri mediamente del 10%, secondo un calcolo dell’Adusbef.

E più precisamente, in base a quanto esposto dall’associazione dei consumatori, avere

E’ vero anche che se andiamo ad ascoltare la voce di tanti istituti di credito, i clienti con condizioni "standard" sono molto pochi, e la maggior parte di essi usufruisce di convenzioni particolari, agevolate, o di "pacchetti a canone".

Per questi ultimi, i quali propongono un’offerta che spazia a 360° nella vita del cliente riguardandone non solo l’aspetto bancario, si è avuto un vero e proprio boom originato sia dalla spinta avuta dalle banche (che con esso fidelizzano moltissimo la clientela), sia dal cambiamento di abitudini della gente che con un costo fisso "imbriglia" tutte o quasi le spese del conto, assicurandosi altri vantaggi come ad esempio polizze assicurative, agevolazioni con aziende, sconti nei viaggi, e così via.

Al di la delle denunce dei consumatori che sosteniamo senza dubbio in quanto anche noi loro parte integrante, dobbiamo riconoscere che questa congiuntura è difficile per tutti, aziende e cittadini, e non crediamo che non vengano capite le nostre proteste.

Proviamo a parlare con i nostri istituti ed a chiedere ai propri consulenti un trattamento migliore; una risposta ci sarà comunque data.

di Sirio Belli

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