DIFENDERSI DALLE BANCHE

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Un'associazione dei consumatori ha redatto un vademecum su come aprire un conto corrente e sugli accorgimenti da adottare per non essere "fregati". Per non soffocare sotto la pressione...

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Dopo la pausa per le feste di fine anno, i mercati cercano conferme per un cammino positivo.
Al di là dei possibili scenari di guerra e di eventuali crisi petrolifere, ciò che indicherà la direzione saranno i risultati societari di molte importanti aziende, sia per quanto riguarda gli Stati Uniti che l’Europa.
Sul fronte macro da segnalare negli Usa il miglioramento del dato sulle richieste dei sussidi di disoccupazione, ed in Europa la decisione da parte della Banca Centrale di lasciare invariati i tassi di interesse al 2,75%, riservandosi eventualmente un piccolo ritocco entro il primo semestre.
A livello settoriale positive performance dei bancari, recupero del titolo Fiat (migliori anche i risultati e le prospettive aziendali), trascurati i telefonici, e buon movimento sul numtel.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Come ogni anno siamo ancora qui a parlare di aumenti del costo della vita e di sempre maggiori difficoltà nel portare avanti le finanze familiari.
E come ogni volta, tra i bersagli più colpiti dalle associazioni dei consumatori sono i conti correnti delle banche, che a fronte di ormai ridottissime remunerazioni (il livello dei tassi come sappiamo è davvero al pavimento), vedono lievitare i costi per la loro tenuta.
Dobbiamo anche aggiungere che storicamente l’italico popolo non ha mai correttamente percepito il conto come in realtà dovrebbe essere, e cioè un mezzo per effettuare ogni operazione bancaria, ma quasi alla stregua di un investimento, dimenticandosi tante buone regole di una saggia asset allocation e magari perdendo buone opportunità.
Comunque, al di là di questo, dobbiamo riscontrare concretamente un generale aumento che va dalla domiciliazione delle utenze al bancomat, dal costo di ogni singola operazione a quello per l’estinzione stessa del conto, e così via.
Senza contare poi i costi occulti e le clausole vessatorie che spesso ci colgono di sorpresa, la scarsa informazione che ci viene fornita dagli addetti ai lavori e, in alcuni casi, la loro stessa inadeguata preparazione.
Una importante associazione dei consumatori ha redatto nei giorni scorsi un breve vademecum su come aprire un conto corrente e sugli accorgimenti da adottare per non essere in futuro colti di sorpresa.
In particolare viene consigliato di informarsi su tasso creditore e debitore, su quanto costano le operazioni, l’addebito automatico delle utenze, il rilascio di eventuali carte, i costi dell’estinzione, le condizioni dello scoperto, la possibile presenza di particolari clausole.
Insomma, tutto nei minimi particolari senza aver timore di chiedere.
L’unica cosa che vorremmo aggiungere è il fatto che più del tasso è importante la pressione delle spese (ricordando comunque che è un servizio che ci viene fornito e in quanto tale è giusto remunerare equamente il nostro istituto ), e che il conto (e lo ripetiamo) non è una forma di investimento ma tuttalpiù un parcheggio temporaneo in attesa di migliori indirizzi.

di Sirio Belli

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