Ello, il social network che sfida Facebook e guarda agli utenti lgbt

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Anonimato garantito, guerra ai troll e all'odio e niente pubblicità: ecco come funziona.

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Si chiama Ello e promette di dare battaglia a Facebook, strizzando l’occhio, anche, alla comunità lgbt. Perché? Perché il nuovo social network appena lanciato da Paul Budnitz, Berger & Föhr e Mode Set promette il massimo della riservatezza. Sebbene facebook abbia tentato in più modi di accattivarsi le simpatie degli utenti lgbt (che oggettivamente lo usano numerosissimi) aggiungendo ben 58 opzioni di genere tra cui scegliere per il proprio profilo, ad esempio, o partecipando con i suoi dipendenti ai Pride, non mancano le polemiche sulle ripetute censure sempre più spesso a danno di immagini del tutto innocue (i baci, ad esempio) o di pagine che si occupano proprio dei diritti civili. Inoltre, il recente divieto fatto alle drag queen di usare il loro nome d’arte per i profili invece che il nome vero, ha scatento moltissime reazioni negative e attacchi a Zuck&co.
Ello, invece, promette non solo di permettere ai propri utenti di aprire profili con il nome che più preferiscono, ma anche di non chiedere obbligatoriamente informazioni personali e di non usare i dati degli utenti per scopi di marketing o di profiling. Facebook, com’è noto, usa i dati che raccoglie non solo dai profili ma anche dalle attività che gli utenti svolgono sulla sua piattaforma per permettere agli inserzionisti di targhettizzare campagne pubblicitarie e non solo.
“Ogni post che scrivete, ogni nuovo amico che vi fate, ogni link che seguite viene tracciato – denunciano i creatori di Ello dalla home del social network -. Gli inserzionisti comprano i vostri dati in modo da potervi motrare più immagini. Siete un prodotto che viene comprato e venduto”.

“Pensiamo che ci sia una strada migliore – continuano -. Crediamo nell’audacia, nella semplicità e nella trasparenza. Crediamo che le persone che fanno cose e le persone che le usano dovrebbero essere in partnership tra loro. Pensiamo che un social network possa essere uno strumento di legittimazione. Non uno strumento per raggirare, obbligare e manipolare, ma un luogo per connettere, creare e celebrare la vita”.
In un’intervista, inoltre, Paul Budnitz ha dichiarato che la loro politica non permetterà nessuna forma di discriminazione e odio né darà spazio ai troll. E il messaggio deve essere giunto forte e chiaro agli utenti se in soli due giorni sono già 31.000 gli account creati. Peccato, però, che per ora Ello sia solo ad inviti. Potete richiedere un invito dalla home del social network o cercare tra i vostri amici qualcuno che abbia un account e vi mandi un invito.

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