ETICA GAYA

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Coniugare redditività ed ambiente? Realizzare un felice connubio tra finanza e diritti umani? Oggi si può con il fondo ETIF, lanciato anche con la cooperazione di Pecoraro Scanio....

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Finalmente un po’ di sereno ha caratterizzato questa settimana borsistica che ha visto discreti rialzi generalizzati.

A dare la spinta è stata soprattutto la decisione del Fondo Monetario Internazionale di concedere al Brasile un prestito di 30 miliardi di dollari e di aumentare quello dell’Uruguay (da 500 milioni a 2,8 miliardi di dollari), regalando un’autentica boccata d’ossigeno all’ansimante economia del Sudamerica e tranquillizzando per il momento gli investitori.

Altre buone notizie sono arrivate dal fronte societario, dove colossi del calibro di Cisco e Procter&Gamble hanno comunicato risultati trimestrali superiori alle aspettative.

A questo punto, le attese si spostano a martedì 13 agosto, quando la Fed si pronuncerà su eventuali manovre dei tassi, e forse i mercati confidano in un ulteriore taglio, anche se probabilmente avrebbe effetti negativi perché rappresenterebbe un segnale di debolezza dell’economia Usa.

Per il resto, a Milano abbiamo assistito a vigorosi rimbalzi nel comparto bancario (particolarmente colpito in precedenza), di Pirelli, Fiat e Stm.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Coniugare redditività ed ambiente?

Realizzare un felice connubio tra finanza e diritti umani?

Avvalersi della collaborazione di esponenti gayfriendly come Alfonso Pecoraio Scanio?

Molto bello, direte voi, ma sicuramente difficile da realizzare.

E invece no, perché arriva ETIF…

Come sappiamo già da tempo, sui mercati finanziari operano i cosiddetti fondi etici, e cioè quelli che oltre all’intento reddituale si impongono regole e criteri di rispetto verso ambiente, persone, religioni, tenendo una "buona condotta" che eviti ogni ingiusto sfruttamento o speculazione.

Ebbene quest’ultimo nato della famiglia degli etici (il fondo ETIF), lanciato dall’Agenzia europea di investimenti, si prefigge l’obiettivo di investire in paesi o aziende che adottino appunto i criteri riconducibili al rispetto in ogni sua forma ed espressione, ed evitino discriminazioni, abusi, crudeli comportamenti in nome del guadagno a tutti i costi.

Tra l’altro, l’Agenzia europea può vantare la cooperazione di molte personalità fisiche e giuridiche quali il nostro bello della politica (tanto amato dal popolo gaio) Pecoraio Scanio; università; aziende di ogni genere; organizzazioni non governative e pure di Amnesty International.

«L’Agenzia – secondo quanto esprimono gli stessi dirigenti – svolge la propria attività con indipendenza da associazioni, religioni o altre strutture avendo a riferimento ideale ed operativo i valori e le norme espresse dalle Nazioni Unite. La partecipazione al Comitato Etico dell’Agenzia è infatti una partecipazione personale e gratuita da parte di personalità sensibili ai valori etici, che accettano di farsi interpreti di tali principi all’interno del mondo della finanza».

Per quanto riguarda le società in cui andrà ad investire, queste dovranno rispondere ad ulteriori requisiti come la "corporate governance" e l’indipendenza decisionale degli amministratori dalla proprietà.

L’asset allocation del fondo rimane abbastanza improntata alla prudenza in questa delicata fase congiunturale, con un 90% investito in obbligazioni ed il restante 10% in azioni.

La quota minima di sottoscrizione è di 250 € e la commissione di gestione è l’1,98 %.

Inutile dire che simili strumenti finanziari sono accettati con gioia da tutti ed in particolar modo da chi, come noi, fa del rispetto e della libertà una dura e secolare battaglia quotidiana.

di Sirio Belli

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