FRANCOBOLLI CHE PASSIONE!

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La filatelia non è solo un passatempo per appassionati, ma anche una risorsa in più per i delusi della borsa e per chi cerca sempre nuove forme di...

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Il peggioramento della situazione economica generale e la revisione sulle stime future, hanno spinto in settimana la Banca Centrale Europea ad abbassare il livello dei tassi di uno 0,25%, portandoli al minimo dal 1999.
In realtà i mercati gia si aspettavano una simile mossa; il fatto è che le attese erano per una limatura superiore (mezzo punto), per cui i risultati di tale manovra non hanno certo iniettato fiducia ai listini.
I quali, grazie anche alle incertezze geopolitiche ed al rincaro dei prodotti petroliferi, hanno vissuto un’altra settimana all’insegna dei ribassi.
Anche dall’America nessun segnale positivo che riporti il sereno, e mentre la macchina bellica si prepara allo scontro, il mondo degli investitori appare più che mai frastornato ed impotente.
A Piazza Affari da segnalare i pesanti cali del settore bancario, i minimi dal 1985 per il titolo Fiat, e la vicenda Unicredit/Generali, vera e propria battaglia per il controllo del colosso assicurativo triestino.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Per i delusi della borsa e per chi cerca sempre nuove forme di investimento in un’ottica di ideale diversificazione del patrimonio, una risposta può venire dalla filatelia.
Molto spesso collezionare rende, e tra le più antiche forme del collezionismo moderno, pure la filatelia ha regalato soddisfazioni, registrando anche recentemente incrementi a doppia cifra.
Quali regole per investire in francobolli?
Innanzitutto avvalersi di persone competenti che ci sappiano indirizzare negli acquisti; in secondo luogo disporre anche di un piccolo capitale che ci permetta di sostenere prezzi che possono essere abbastanza elevati rispetto alla media di altri investimenti.
Da ricordare poi che il settore filatelico richiede un orizzonte temporale medio/lungo, a meno di clamorosi colpi di fortuna.
Il valore dei francobolli dipende invece da molti fattori: si va ovviamente dalla rarità all’età, dalla durata del periodo di emissione ai colori, dalle cancellazioni subite all’errore.
Eh si, perché proprio eventuali errori di stampa possono contribuire a rendere unico il francobollo ed a garantirne quindi il valore che, per alcuni (pochi) esemplari, addirittura può essere superiore al milione di euro.
Alcune curiosità: tra i più ricercati troviamo gli antichi “Ducati italiani”, le emissioni delle vecchie “Colonie italiane”, quelle della Repubblica di San Marino (molto curati nella grafica e di tiratura limitata), e le serie Vaticane.
Per quanto concerne gli appuntamenti degli appassionati segnaliamo MilanoFil (20-23 marzo), VeronaFil (9-11 maggio), ed il Salone di Riccione (6-7 settembre).
Per il resto cosa dire se non che aspettiamo con ansia (invano?) l’emissione del primo francobollo italiano a tematica omosessuale.
Riusciremo mai a vederlo?

di Sirio Belli

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