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Fiuto omosex nella lotta alla falsificazione

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Nel consueto report targato Federal Reserve, si sono evidenziati una volta ancora i pessimi effetti degli avvenimenti di settembre sull’economia americana e sugli stenti di quest’ultima ad invertire la tendenza, ragion per cui i riflessi sui mercati finanziari sono stati decisamente negativi.

Anche la fiducia dei consumatori è nuovamente crollata sotto il peso di una situazione di evidente recessione, e nessun dato importante smentisce questa fase di stallo.

Tuttavia, proprio la presa di coscienza sull’attuale congiuntura economica potrebbe dare il via ad una lenta, concreta riscossa delle borse che, come si sa, cercano di anticipare nel bene e nel male gli scenari futuri.

In ogni modo per il momento, i segni negativi hanno interessato praticamente tutti i comparti e poche, non certo meritevoli di nota, sono state le eccezioni positive.

A Piazza Affari l’attenzione degli investitori si è focalizzata sul collocamento della Snam che ha riscontrato un buon successo soprattutto tra gli istituzionali; mentre sul listino è da segnalare l’ottima performance di Lottomatica, titolo da noi segnalatovi in primavera, al centro di una possibile Opa da parte di De Agostini.

Per il resto ancora nebbie…

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Sfruttando l’innato senso dell’originale e del bello proprio della nostra omosessualità (chi di noi si lascerebbe fregare da un finto zainetto di Prada o da una maglietta D&G targata "vù cumprà"!), riusciremo senz’altro ad essere imbattibili Sherlock Holmes nell’individuazione di future eurobanconote stampigliate da falsari al passo coi tempi.

In ogni modo, giusto per non lasciare tutto all’istinto, alcune dritte per scoprire eventuali biglietti falsi riteniamo opportuno fornirvele.

Per quanto concerne i tagli da 5,10 e 20 €, i dati da memorizzare sono i seguenti:

– La cifra che indica il taglio è a prima vista incompleta e si trasforma solo in controluce;

– Sempre in controluce notiamo una riga scura (in posizione diversa a seconda della serie) con sopra impressa la parola euro;

– Sono in rilievo le sigle della Bce, l’immagine architettonica ed il valore;

– Nello spazio chiaro, ancora in controluce, riusciamo a vedere il marchio dell’incisione;

– Nella parte finale della banconota, inclinandola, compare una banda argentata con il simbolo dell’euro ed il valore;

– Infine se la osserviamo con una luce fluorescente vediamo il brillio di una banda cangiante con il simbolo ed il valore.

Per le serie più grosse da 50, 100, 200 e 500 € notiamo:

– Inclinando la banconota la cifra che indica il valore cambia la colorazione, passando dal violetto al verde oliva ed al marrone;

– Al posto della banda argentata delle banconote di taglio inferiore questa volta abbiamo un ologramma che inclinando il biglietto ne evidenzia il valore e l’immagine.

– Ed infine sulle serie da 200 e 500 € c’è un rilievo per riconoscerle al tatto, cosa studiata in particolare per i non vedenti ma che sarà senza dubbio utile per tutti.

Inutile dire che le cose saranno molto più semplici una volta che avremo preso diretta confidenza con la nuova moneta, ed avendola tra le nostre mani saremo in grado di memorizzare ciò che adesso ci risulta improbo.

Comunque cercate già da adesso di vedere immagini, di richiedere opuscoli, di rivolgervi a chi è predisposto per aiutarvi in questo processo monetario, di rendervi già familiari le configurazioni ed i disegni della nostra valuta appena sfornata.

Con queste indicazioni ed il vostro naso i falsificatori sono avvertiti!

di Sirio Belli

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