GAY NEL MATTONE

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Nella crisi mondiale, il rifugio negli immobili

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La nona riduzione dei saggi di interesse americani praticata dalla Fed, che ha portato indietro il livello dei tassi come ai tempi di Kennedy, non è molto servita ad iniettare nuova linfa ai mercati azionari che invece hanno mostrato tutta la loro attuale debolezza.

Ed anche le annunciate manovre di Bush per un sostegno ai mercati non sembrano convincere del tutto gli investitori nonostante abbiano dato un immediato impulso positivo alle borse.

Probabilmente la già sofferente economia mondiale, dopo gli attentati terroristici di settembre ha ricevuto il colpo di grazia che l’ha messa definitivamente in ginocchio, trascinata da una caduta libera della fiducia dei consumatori scesa a livelli bassissimi, e con l’effetto domino partito dalla crisi delle compagnie aeree (clamoroso il caso Swissair) che si è espanso a macchia d’olio contagiando tutti i settori produttivi.

Come può tornare immediata la voglia di spesa e di consumo con ancora impresse negli occhi di tutti le terrificanti immagini della tragedia newyorkese, come si può decidere di andare in vacanza con la paura che ancora aleggia negli aeroporti, come si può pensare alla civiltà del benessere con le migliaia di licenziamenti che moltitudini di aziende stanno operando?

Probabilmente, quello che serve non sono solo i tagli dei tassi o le manovre studiate dagli economisti; non si tratta di combattere un nemico "rivisto" come gli alti e bassi dei cicli economici o nuove rivoluzioni industriali.

Quello che manca è un clima di ottimismo tra la gente, di certezza per il futuro, di sicurezza per la propria incolumità, di speranza per un sempre continuo miglioramento della propria condizione e di quella del mondo intero.

Solo allora potrà tornare la voglia di innescare un meccanismo di ripresa che spazzi via i timori presenti e fughi ogni dubbio, ed allora non occorreranno nemmeno troppe manovre guidate per rilanciare l’entusiasmo ed il desiderio di consumo.

Nel frattempo dobbiamo assistere ad una volatilità estrema che probabilmente farà felici gli speculatori, ma che è ben lontana dall’immagine positiva del mondo finanziario che avevamo visto sino ad ora.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Abbiamo già parlato della passione che lega noi omosessuali all’idea di acquistare un immobile, la casa dei nostri sogni o più semplicemente un fondo di natura commerciale magari per la nostra attività lavorativa.

E siamo concordi nel constatare che in questa particolare congiuntura politico-economica, il valore delle cosiddette "quattro mura" sia in continua ascesa.

Non tutti però dispongono delle risorse necessarie per far fronte ad un simile impegno, e sebbene oggi sia molto semplice e conveniente chiedere un mutuo, non sempre le nostre finanze ci permettono di sostenere il peso di una rata.

Ma chi ha una infelice situazione patrimoniale non disperi: il mercato finanziario che è in continuo fermento, ci viene incontro con strumenti sempre più perfezionati che ben si adattano alle nostre esigenze.

Ed ecco il proliferare dei cosiddetti fondi immobiliari, attraverso i quali investiamo indirettamente nel mercato del mattone.

La loro struttura non differisce molto da quella dei fondi comuni; anche in questo caso si acquistano quote partecipative ed in genere non si ha nessuna garanzia di rendimento, ma di contro gli immobiliari presentano durate che vanno mediamente dai 7 ai 20 anni e sebbene possano essere disinvestiti anche prima della loro scadenza hanno un’ottica temporale molto più lunga.

Proprio tale durata rappresenta forse la maggiore nostra garanzia di redditività visto che in un arco temporale più ampio del breve/medio il trend di crescita del valore degli immobili è sempre stato crescente, e proprio per tale motivo è sconsigliato a chi non può permettersi una visione lunga dei propri investimenti.

Così come forse è sconsigliato a chi disponendo delle risorse necessarie e può permettersi il fai-da-te nella compravendita garantendosi maggiore libertà di scelta e di manovra senza dover subire passivamente le scelte del gestore del fondo.

In ogni modo, per tutti, rappresenta un ulteriore strumento nella sempre verde scelta di diversificare i propri risparmi abbracciando settori economici diversi garantendo stabilità ed equilibrio ai propri assets patrimoniali.

di Sirio Belli

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