GUADAGNARE SUI DOLLARI

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Un lettore accorto: "Vista la debolezza attuale del dollaro, potrebbe essere conveniente investire nella moneta americana?". La risposta dell'esperto.

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In un’udienza di fronte al Congresso Usa, il governatore Greenspan ha disegnato come suo solito lo scenario economico del paese.
In sostanza ha ribadito che l’economia americana sta crescendo in maniera solida (potrebbe sfiorare il 5% nel 2004), che il calo del dollaro non preoccupa più di tanto, che l’occupazione è in salita (nell’anno in corso potrebbero essere creati 2,6 milioni di posti di lavoro), e che la bassa inflazione consente alla Fed di essere paziente per un eventuale cambio di politica monetaria, scongiurando in tal modo un imminente rialzo dei tassi..
Preoccupa invece il prezzo del petrolio, da seguire con attenzione per i deleteri effetti inflattivi.
Di contro, il presidente della Bce, Trichet, nell’osservare che pure in Europa c’è una ripresa (moderata rispetto agli Usa) avverte i governi comunitari dell’assoluta necessità di operare riforme strutturali in tema di spesa pubblica, previdenza e mercato del lavoro, e mostra le sue preoccupazioni per l’alta volatilità dei cambi.
Segnaliamo poi in Italia l’arresto di Sergio Cagnotti, patron della Cirio, che in questo clima di generale sfiducia (casi Parmalat, Argentina) non è certo una notizia da accogliere con piacere.
Possiamo solo dire che c’è un gran desiderio di chiarezza e di maggior tutela nei confronti dell’intera comunità.
Infine, guardando alle borse, possiamo registrare una settimana sostanzialmente tranquilla.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
LE DOMANDE DEI LETTORI
Vista la debolezza attuale del dollaro, potrebbe essere conveniente investire nella moneta americana? Come fare per non tenere a casa la valuta eventualmente acquistata?
Valerio di Roma.
Innanzitutto occorre dire che in questo periodo il dollaro debole è un utile alleato delle esportazioni Usa e quindi della stessa crescita economica a stelle e strisce.
E’ difficile dire se e quanto durerà questo stato di cose, ma è probabile che prima o poi il biglietto verde tornerà a rafforzarsi, ritornando su valori più consoni al ruolo di moneta forte che ha da sempre rivestito.
In ottica diversificazione e coscienti dei rischi connessi (incertezza sui tempi, volatilità elevata), l’investimento in dollari può collocarsi tranquillamente in molti portafogli, e potrebbe riservare sorprese positive in futuro.
Per quanto concerne gli strumenti, sconsigliamo l’acquisto diretto di valuta (i cambi allo sportello penalizzano un po’) che ci costringerebbe a trovare una custodia (cassaforte, cassetta di sicurezza) per non correre ad esempio rischi di furto.
Meglio aprire un conto corrente in dollari, facendo attenzione però alle spese e commissioni applicate dal vostro istituto.
In alternativa si consiglia l’acquisto di titoli obbligazionari espressi in dollari, avendo cura di scegliere emittenti con rating elevato ( WBK, BEI; Tesoro Usa, ecc…).
In questo caso, proprio per l’elevato standing di sicurezza, le cedole saranno molto basse ma ovviamente il nostro scopo sarà quello di scommettere su una ripresa della moneta americana e poco importerà del flusso cedolare.
Prima dell’acquisto è meglio informarsi sulle spese per la custodia di tali titoli (se possibile contrattarle) e magari cercate pure di farvi fare uno sconto sulle commissioni di compravendita.

di Sirio Belli

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