I FONDI CONQUISTANO IL WEB

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Crolla la fiducia dei consumatori USA, ma le borse reggono. E si aprono a internet: finalmente si affaccia la possibilità di acquistare on line gli stessi fondi di...

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Questi giorni hanno riservato qualche positiva sorpresa ai depressi listini.

Il dato sulla fiducia dei consumatori Usa comunicato martedì (crollato a 79,4 contro attesa di 90 – il più basso degli ultimi 9 anni), ha disegnato scenari da paura e prospettava ennesimi crolli sui mercati azionari, e difatti le borse europee avevano reagito con perdite pesantissime.

Ma Wall Street ha dapprima contenuto le perdite, e quindi nei giorni successivi ha mostrato una forte tenuta fornendo la sensazione che la maggior parte della negatività sia gia stata scontata.

C’è anche da dire che si è creata tra gli investitori l’attesa per un taglio dei tassi da parte della Fed, anche se in molti fanno il tifo affinché tale manovra non venga attuata, evitando il rischio "sindrome giapponese".

Nella stagione degli utili aziendali poi i 2/3 delle società statunitensi ha fatto meglio delle stime, portando un soffio di moderato ottimismo che ha contribuito anch’esso a sostenere gli acquisti.

In Europa infine il rischio recessione paventato dal Fmi non è forse così vicino, e trainate da tecnologici e bancari le borse hanno innescato un buon recupero sulla scia della dimostrazione di forza venuta dall’America.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Abbiamo recentemente focalizzato la nostra attenzione sulle continue implementazioni che il servizio di Trading on Line e più in generale di home banking riserva alla propria clientela, ed abbiamo premesso che i servizi offerti avrebbero toccato nuovi settori rispetto a quello tradizionale della compravendita azionaria.

In questo caso si affaccia sempre più nel web la possibilità di acquistare on line gli stessi fondi di investimento.

Un mercato dalle indubbie potenzialità che potrà permettere l’accesso senza intermediari ad una sorta di ipermercato delle società di gestione e dei loro prodotti, donando il vantaggio di poter acquistare fondi di diverse sgr senza aprire più rapporti.

Il tutto attraverso siti specializzati o appunto direttamente con gli operatori del trading tradizionale.

Ma questo servizio, la cui diffusione è per il momento più limitata rispetto al TOL, non ha comunque incontrato i favori della gente, un po’ per la pessima congiuntura economica che ne ha fatto da scenografia al lancio, un po’ per il generale clima di sfiducia che si è (forse ingiustificatamente) generato attorno al "sistema fondi"; in più c’è anche da dire che a differenza del TOL, nella vendita on line dei fondi comuni non si è modificato (magari migliorandolo) il prodotto, ma semplicemente ne è stato ampliato il canale distributivo già di per se vastissimo.

L’esame è comunque rimandato a quando i mercati torneranno a rivedere il sereno ed i risparmiatori riacquisteranno fiducia nei confronti dei gestori.

In ogni modo, consideriamolo un piccolo passo avanti, frutto acerbo di questa web-rivoluzione finanziaria.

di Sirio Belli

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