ICI IN SCADENZA

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Chi paga l'imposta comunale sugli immobili? Entro quando va pagata? Come si calcola? Il nostro esperto di ci aiuta a addentrarci in una delle tasse più... dolorose.

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Nel giorno in cui le borse americane rimangono chiuse per commemorare l’ex presidente Reagan, morto dopo una lunga malattia, si possono tirare le somme di una settimana sostanzialmente positiva.
Negli Usa, in un quadro macro abbastanza buono, pesano comunque le tensioni sui tassi di interesse e le dichiarazioni del governatore Greenspan che rafforzano le attese per un rialzo del costo del denaro già a fine mese.
In Europa invece, sempre fanalino di coda mondiale per la crescita economica, a preoccupare sono i possibili sforamenti nel deficit da parte di sei paesi (Italia compresa) che continuano a far traballare il patto di stabilità.
Per quanto concerne le borse nessun dato degno di menzione da segnalare, se non l’avvio a Piazza Affari la prossima settimana dell’Opv Terna.
La società del gruppo Enel, che rappresenta l’ossatura delle centrali elettriche del paese, viene collocata sul mercato a partire dal 14 giugno (l’offerta terminerà invece il 18).
Il lotto minimo sottoscrivibile sarà di 2000 azioni con un prezzo ancora da definire, comunque compreso tra 1,62 ed 1,85 € per azione.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Anche quest’anno si avvicina la classica scadenza dell’ICI.
L’imposta comunale sugli immobili deve essere pagata in generale da tutti coloro che possiedono fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli (sia come proprietari che come titolari di diritti reali di godimento), e dai concessionari di aree demaniali.
Il pagamento di detta imposta può essere effettuato entro il 30 giugno in un’unica soluzione oppure in due rate (30/6 e 20/12); in questo caso la prima rata (acconto) è pari al 50% dell’imposta dovuta e pagata l’anno precedente, mentre la seconda è il restante 50% salvo eventuale conguaglio derivante da modifiche delle aliquote e delle detrazioni nell’anno in corso.
Il versamento può essere fatto tramite bollettino postale e dal giugno 2002 attraverso il modello F24-ICI.
La base imponibile per il calcolo dell’imposta è costituita:
– per i fabbricati dalla rendita risultante al catasto il 1° gennaio dell’anno in corso aumentata del coefficiente di rivalutazione (attualmente il 5%), e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale.
– Per le aree edificabili dal valore commerciale al 1° gennaio dell’anno di riferimento dell’imposta stessa.
– Per i terreni agricoli dal reddito dominicale che risulta al catasto in data 1° gennaio dell’anno in corso aumentato del 25% e moltiplicato per 75.
Una volta individuata si potrà applicare ad essa l’aliquota che è stabilita dal comune ove è situato l’immobile (in genere è compresa tra il 4 ed il 7 per mille).
Ricordiamo che per l’abitazione principale è consentita una detrazione d’imposta di 103,29 € che in taluni comuni viene addirittura elevata fin anche a cancellare l’imposta per la dimora abituale.
In ultimo aggiungiamo che se il contribuente è proprietario di più immobili nello stesso comune dovrà effettuare un unico versamento, mentre se sono situati in diversi comuni dovrà fare un versamento per ogni comune.

di Sirio Belli

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