IL CONTO CHE PIACE AI GAY

di

Perché i conti correnti bancari non hanno interessi soddisfacenti? E che vantaggi danno quelli aperti presso altre istituzioni come il Bancoposta? Gentili clienti, il conto è servito…

527 0

Si fa spesso un gran parlare dei conti correnti bancari a proposito dei miseri interessi che ci riconoscono e delle spese sempre più alte (mediamente cresciute del 5% da inizio 2002) che dobbiamo affrontare.

E proprio il popolo omosex, tradizionalmente attento e scrupoloso, sempre più spesso protesta verso i propri consulenti per ottenere condizioni ottimali.

Adesso poi che la concorrenza è accesissima (pure la Posta a metterci lo zampino) non è difficile tenere il coltello dalla parte del manico, pronti a sbandierare i presunti migliori trattamenti che altri istituti o la Posta stessa magari ci offrono.

Beh, volendo essere obiettivi occorre innanzitutto dire che il conto corrente è un servizio e non una forma di investimento, e come tale non può dare interessi al pari di altri prodotti; e soprattutto ha un costo che non dobbiamo considerare comunque alto a priori, ma giudicarlo tenendo conto della qualità offertaci globalmente.

Ed è ovvio che un servizio eccellente è giusto remunerarlo; il problema è capire se effettivamente si può fregiare di questo aggettivo.

Teniamo in ogni modo presente (visto che come popolo amiamo molto i raffronti) che anche fuori dall’Italia, in tanti paesi, i costi sono abbastanza salati, ma la gente è più selettiva (giustamente) verso la qualità.

Per quanto riguarda il dilemma Banca/Posta, riteniamo il prodotto Bancoposta una buona alternativa con poche spese e adeguata remunerazione, senza contare la capillarità degli uffici postali che garantiscono un facile accesso a livello territoriale.

Il servizio è appena indispensabile ed indicato a chi si accontenta di sufficiente valenza e non richiede specializzazione.

Da sottolineare però la minor competenza del personale postale rispetto ai colleghi del credito.

Di contro i conti correnti bancari (che comunque esistono anche con forme e convenzioni simili al Bancoposta) presentano in effetti costi in media più alti, ma il servizio prestato è migliore in termini qualitativi.

E per queste implicazioni in sostanza i conti bancari sono forse in una posizione ancora superiore, almeno fino a che le Poste (magari di comune accordo con l’Abi) non costruiranno con gli istituti di credito un sistema davvero integrato dove misurare sugli stessi piatti della bilancia le reali differenze.

di Sirio Belli

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...