IL CONTO IN COPPIA

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"Io ed il mio ragazzo vorremmo cominciare a risparmiare dei soldi, è possibile aprire insieme un conto corrente?". La domanda del lettore, la risposta dell'esperto.

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Il ritorno della paura per i recenti attacchi terroristici ha influenzato non poco i mercati azionari, che nonostante buoni dati macro hanno visto prevalere i realizzi.
Le prese di beneficio sono anche dovute all’approssimarsi del periodo natalizio e dalla voglia quindi di maggiore “serenità finanziaria”.
Certo è che dopo il rally di fine estate, i nuovi timori legati alla rete terroristica internazionale aumentano le possibilità che si verifichi quello storno annunciato da molti per la fine dell’anno.
Anche se lo scenario macroeconomico evidenzia una certa ripresa, dovremo in ogni modo fare i conti con il terrore.
Il consiglio è per il momento di cautela.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
LE DOMANDE DEI LETTORI
Io ed il mio ragazzo vorremmo cominciare a risparmiare dei soldi, è possibile aprire insieme un conto corrente?
Gianni di Firenze.

Certo, è assolutamente possibile aprire un conto corrente in comune con un’altra persona e quindi anche col proprio partner.
Anzi, è uno degli strumenti usati dalle coppie omosessuali per poter ereditare (nel caso di morte del compagno) una parte di eredità maggiore rispetto a quella che può essere lasciata tramite testamento, evitando in parte l’obbligo legislativo di lasciare almeno una fetta dei propri beni alle varie parentele.
Ovviamente sul c/c in comune è anche possibile “appoggiare” titoli od altri investimenti e accreditare lo stipendio.
In questo modo le somme ivi confluite si presumono per metà dell’uno e per metà dell’altro, e se un domani dovessero essere divise lo sarebbero in parti uguali. Attenzione, però: con il c/c cointestato, se uno dei due accumula debiti l’altro ne risponde interamente, ed in questo caso non è possibile fare divisioni.
Ricordiamo che il c/c può essere a firme disgiunte (basta la firma di uno solo per fare operazioni) o congiunte (necessarie entrambe), ed ovviamente il tutto è subordinato al grado di fiducia reciproca.
Esiste pure la procura tramite la quale uno dei due partner può consentire all’altro di operare sul proprio c/c , ma in caso di morte del titolare del conto questo istituto decade e risulta più difficile per il superstite aggirare le limitazioni imposte dalla legge sulle successioni, che purtroppo (speriamo non ancora a lungo) penalizza non poco le coppie omosessuali.

di Sirio Belli

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