ISTRUZIONI PER CAPIRE IL CONTO

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Piene di sigle incomprensibili, le comunicazioni della vostra banca vi fanno impazzire? Partiamo dai codici IBAN e BBAN, per capire dove stanno i nostri soldi.

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In un quadro macroeconomico sostanzialmente immutato dobbiamo solo registrare l’ennesimo trend rialzista nel prezzo del petrolio, che in questo momento rappresenta l’unica vera incognita per la crescita mondiale.
Anche le vicende mediorientali sembrano quasi rivestire meno importanza di fronte alle preoccupazioni per il greggio espresse da quasi tutte le autorità economico-governative del pianeta, ed interventi “riparatori” dell’Opec sono richiesti a gran voce, anche se molti li ritengono superflui (almeno per le entità paventate) per la troppa domanda che scaturisce soprattutto da Usa e paesi asiatici.
Comunque con lo spauracchio dell’oro nero le borse hanno per ora retto ai timori delle possibili ripercussioni che questo potrebbe avere per la ripresa economica.
A Piazza Affari bene ancora gli energetici, i telefonici, trascurati i bancari ed in ripresa Fiat, che dopo la morte dell’ultimo “grande” Agnelli, Umberto, e la nomina di Luca Cordero di Montezemolo quale nuovo presidente, sembra aver di nuovo catturato la fiducia degli investitori.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
LE DOMANDE DEI LETTORI
Potrei avere qualche chiarimento sulle nuove coordinate bancarie BBAN e IBAN?…
Maurizio di Pisa
Cominciamo col dire che alle vecchie coordinate bancarie alle quali eravamo abituati (Abi, Cab e numero di conto) sono state apportate modifiche e sostituite appunto dal BBAN (Basic Bank Account Number) a livello nazionale e dall’IBAN (International Bank Account Number) a livello internazionale.
Il BBAN ha una lunghezza di 23 caratteri ed è composto solo da numeri e lettere maiuscole.
Il primo carattere è il CIN (che è come una chiave di lettura e di controllo dei caratteri successivi), mentre di seguito troviamo il codice Abi identificativo della banca (5 cifre), il Cab che individua la piazza (anche questo di 5 cifre), ed infine il numero di conto che ha a disposizione 12 caratteri (nel caso in cui il numero richieda pochi caratteri i restanti spazi dovranno essere occupati dallo zero).
Il codice IBAN invece è formato da 27 caratteri che sono in pratica una derivazione delle coordinate BBAN, e più precisamente in aggiunta a questo troviamo all’inizio i due caratteri alfabetici identificativi del paese (IT per l’Italia) ed i due caratteri di controllo numerico internazionale.
L’esattezza di queste coordinate nelle transazioni di bonifico è molto importante affinché queste ultime vengano effettuate correttamente e senza intoppi.
Solo con coordinate bancarie precise abbiamo operazioni in automatico senza commissioni, mentre in caso di errori sono previste penali interbancarie.

di Sirio Belli

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