LA CASA CHE FA FLOP

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In un periodo nero per le borse, il mercato immobiliare sembra crescere in maniera inarrestabile. Ma continuerà così per molto? Alcuni dubbi ci sono.

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LA SETTIMANA FINANZIARIA

Ancora una volta l’appuntamento importante della settimana è stato il discorso di mercoledì del Governatore Greenspan sull’attuale congiuntura economica.

Il presidente della Fed ha di nuovo sottolineato la debolezza della ripresa, affermando comunque che i consumi ed i dati sulla produzione (sebbene non eccezionali) hanno sostanzialmente tenuto, e che il consistente taglio dei tassi effettuato dovrebbe aiutare l’economia Usa in un cammino in ogni caso non semplice.

In Europa invece la Bce si mantiene più cauta, ed invita i governi ad operare con riforme strutturali nel mercato del lavoro in quanto quello che è stato fatto fino ad ora si è mostrato insufficiente.

Sul fronte tassi rimane la vigilanza per le pressioni inflazionistiche che dovrebbero comunque allentarsi nel medio periodo.

Buone notizie invece dal fronte Iraq dopo che Saddam ha aperto le porte (non convincendo peraltro lo scettico Bush) agli ispettori Onu.

Per quanto riguarda i listini, l’intonazione è stata tutto sommato positiva ed ha rivelato la voglia di molti operatori di tornare a fare acquisti.

Dopo la Fiat un altro triste caso di “mala-finanza” che vede coinvolta la gloriosa Cirio, alle prese con una crisi che potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’intero sistema finanziario italiano.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

In questi anni abbiamo visto crescere l’amore degli italiani (gia peraltro forte storicamente) per gli immobili e, complice l’andamento negativo delle borse e dei tassi, il trend è aumentato a livello esponenziale facendo salire i prezzi in maniera talvolta esorbitante.

E pure l’omosessuale tipo, casalingo per eccellenza, ha sicuramente dato un notevole contributo a questo incremento.

Ora, la domanda che ci sorge spontanea è se questo boom continuerà o dovrà fare i conti con frenate più o meno brusche.

Molti conoscitori del mondo del mattone affermano che la crescita continuerà, magari moderata, per la perdurante negativa congiuntura dei listini, per la scarsa redditività dei bond, per i bassi tassi dei mutui, e per la percezione dell’immobile quale bene rifugio nei momenti di incertezza come quello attuale.

L’ottimismo sembra dunque regnare…

Le considerazioni che però sorgono spontanee evidenziano alcuni fattori:

-innanzitutto tantissimi italiani hanno gia comprato casa trasformando in beni reali i precedenti guadagni di borsa;

-molti risparmiatori poi a seguito proprio dei crolli azionari si ritrovano adesso con capitali alleggeriti che appaiono insufficienti per acquistare immobili. C’è anche da dire che il sentore di una ripresa degli indici è sempre più vivo e alimenta speranze di nuovi rialzi dei corsi;

-altro punto i prezzi del mattone che decisamente hanno raggiunto vette impraticabili per molte tasche;

-infine l’offerta che diventa ancor più scarsa numericamente e qualitativamente.

Insomma, ormai anche questo mercato va preso con le molle in quanto non è certo esente da ribassi o scoppi di bolle come quella degli anni 80, e a parte coloro che compreranno casa per farne il proprio nido, chi cercherà in questo settore l’investimento in chiave speculativa avrà d’ora in poi vita molto molto difficile.

di Sirio Belli

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