LA GIOIA DI INVESTIRE

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Identikit dell'omo-investitore: giovane dipendente che vive con i suoi, stipendio modesto, ma poche spese, a parte gli sfizi. Ecco il modo migliore per diversificare il portafoglio.

Ancora grande incertezza sui mercati che ad inizio settimana hanno tentato invano un piccolo rimbalzo, per poi ripiombare nella voragine dei timori legati alla ripresa economica.

Nonostante il decreto per la trasparenza dei bilanci firmato da Bush ed i continui inviti del Presidente a non dubitare sulla solidità del sistema economico Usa, la realtà ci ha presentato purtroppo uno stato delle cose abbastanza diverso da quello che ci veniva descritto.

Il Pil del 2° trimestre (atteso nelle peggiori ipotesi al 2,3%) è inaspettatamente crollato all’1,1%, così come la fiducia dei consumatori del mese di luglio che è scesa sotto quota 100; ed a rincarare la dose ci si è messa pure la Fed, che nel consueto appuntamento con il "beige book" ha riscontrato un’espansione economica modesta ed ha sorprendentemente ammesso che la recessione è stata molto più forte del previsto.

Pure in Europa le cose non vanno meglio, e le previsioni Ocse sul futuro non annunciano niente di buono.

Da seguire con attenzione poi la perdurante, contagiosa crisi sudamericana, che vede coinvolti anche Uruguay e Brasile in una spirale che sembra senza fine.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
^SPROFILI OMO^s

Caratteristiche: Magazziniere 29enne, abita con i genitori, macchina di proprietà, stipendio 830 € mensili. Ha una storia con un ragazzo di un’altra regione, per cui nel weekend in genere si sposta.

Capacità di risparmio: 250 € mensili.

Impegni: Prestito per acquisto auto, 150 € mensili; rimangono 15 rate.

Risparmi attuali: 23000 € (10000 Bot 12 mesi; 5000 fondo azionario Italia; 5000 fondo azionario America; 3000 obbligazioni Brasile scad.2005; polizza vita 100 € mensili).

Necessità/Obiettivi: Futuro acquisto immobile.

Il soggetto in osservazione ha tutto sommato una tranquillità finanziaria che gli deriva dall’assenza di grossi impegni; di contro però, la capacità di risparmio non è elevatissima a causa delle molte spese effettuate per il weekend e per il prestito dell’auto che comunque è in dirittura d’arrivo.

Gli investimenti attuali hanno rispettato abbastanza i canoni classici della diversificazione anche se, data la giovane età, la parte azionaria è più elevata (45% circa).

Non molto azzeccato appare invece il bond brasiliano, che in questa delicata congiuntura per il paese sudamericano è evidentemente molto rischioso e da monitorare con parecchia attenzione; non è escluso che per evitare danni maggiori si debbano consolidare perdite per non rimettere tutto il capitale soprattutto se buone nuove non giungeranno dall’altra parte dell’Atlantico.

In funzione dell’acquisto futuro di una casa (stimato tra 5/7 anni), l’idea di mantenere (incrementandola leggermente e diversificandola) la percentuale azionaria, potrebbe essere una scelta vincente e magari per attutire di più i rischi sarebbe utile avvalersi di piani d’accumulo.

Se in futuro il reddito crescerà e di conseguenza la propensione al risparmio pure, altre somme dovrebbero essere destinate a titoli di stato e/o obbligazioni bancarie di non lunga durata (3/5 anni) e di facile smobilizzo.

Da incrementare, quando possibile, la quota del risparmio destinata alla polizza vita.

di Sirio Belli

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