LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA NELLA COPPIA GAY

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Consigli per evitare che i soldi siano una causa di crisi della coppia.

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Denaro: non solo fa girare il mondo, ma sembra anche essere la causa di gran parte dei litigi delle coppie gay. Specialmente quando ce n’è poco o quando uno dei due partner guadagna molto più dell’altro. La pressione sociale e la mancanza di riconoscimenti legali fanno sì che spesso i due partner tendano a sentirsi in competizione l’uno con l’altro piuttosto che uniti e a considerare inconsciamente il proprio stipendio una sorta di misura del proprio valore e del proprio potere decisionale all’interno della coppia. Così accade spesso che le coppie gay, pur stando insieme da molti anni, continuino a pensare a se stesse come a due singole persone, almeno da un punto di vista finanziario. Se vivono insieme, è più che probabile che abbiano una cassa comune, con cui pagare affitto e bollette, ma difficilmente tendono a sviluppare un piano finanziario comune o a fare investimenti insieme.

La separazione del proprio denaro da quello del partner e la costituzione di una cassa comune al 50% è probabilmente una delle forme più diffuse di strutturazione finanziaria della coppia. Tuttavia, tende a funzionare solo quando i partner abbiano entrate molto simili.

Nel caso in cui uno dei partner guadagni molto più dell’altro, risulterà evidente come il peso di una simile gestione finanziaria gravi molto di più sulle spalle del partner più debole. Per esempio, se uno dei due guadagna 2 milioni al mese e l’altro 5, è chiaro che investire 1 milione al mese nella cassa comune per le spese domestiche lascia il partner più povero con pochissimo denaro per le proprie spese personali. In questo modo può diventare difficile per la coppia anche programmare un viaggio insieme, a meno che l’uno non possa contare sulla generosità dell’altro, e questo meccanismo può portare a dinamiche competitive poco salutari per la coppia. Il modo migliore di gestire il budget familiare in questi casi è un altro: creare una cassa comune non solo per le spese domestiche, ma per tutte le attività comuni (viaggi, ristoranti, vita sociale, ecc.), in maniera proporzionale ai guadagni. Per tornare all’esempio precedente, l’ideale sarebbe che entrambi i partner investissero il 50% (o anche di più, se lo ritengono opportuno) nella cassa comune. In questo modo si troverebbero a gestire un capitale mensile di 3 milioni e mezzo, con cui affrontare tutte le spese insieme. Questo metterebbe fine alle dispute sui ristoranti troppo cari o sulle vacanze esotiche, facendo contribuire entrambi i partner in maniera appropriata.

Al di là di come si decida di strutturare il proprio budget familiare, è un errore molto grave non sviluppare un piano finanziario comune, come saprà bene chi abbia subito un radicale cambiamento della propria situazione finanziaria in seguito alla morte improvvisa del partner. Talvolta anche persone benvolute dalla famiglia del proprio partner alla sua morte si sono viste mettere fuori casa senza tanti complimenti. O può succedere che uno dei due perda il lavoro, determinando così un brusco cambiamento nella situazione economica della coppia.

Può anche succedere che ci si lasci; in questi casi la mancanza di qualsiasi accordo di tipo finanziario può rendere la separazione un incubo per il meno furbo dei due.

Anche senza arrivare a situazioni così estreme, è comunque facile rendersi conto che in più di una situazione la mancanza di una qualsiasi tutela legale per le coppie di fatto rende necessaria un’adeguata pianificazione della propria vita finanziaria. Il modo migliore per farlo è rivolgersi a un consulente finanziario. Il fai-da-te in questi casi non funziona. Potreste trascurare una serie di elementi importanti nella programmazione. Inoltre un buon piano finanziario ha bisogno di essere aggiornato periodicamente: la variazione dei tassi, la modifica di alcune leggi, un cambiamento nei vostri guadagni sono elementi che si possono verificare frequentemente e che rendono necessario un controllo regolare del piano.

Tuttavia nessun consulente può sostituirsi a voi nell’individuazione degli obiettivi del piano. Nessuno può sapere meglio di voi cosa vi serve. Stilate una lista delle vostre esigenze. Una volta che gli obiettivi finanziari della vostra coppia vi saranno ben chiari rivolgetevi pure al consulente: a lui spetterà il compito di individuare la maniera migliore di raggiungere i risultati che la vostra coppia si è prefissata.

Di solito, la pianificazione si divide in cinque gradi aree. A voi il compito di capire, in base alla vostra età e alle vostre entrate, cosa è più importante.

1. Pianificazione immobiliare (avete una casa, più di una, volete comprarne una?)

2. Pianificazione assicurativa (che succede se uno di voi si ammala o muore?)

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