LA TRASPARENZA È DI STATO

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Con un recentissimo decreto il ministro Tremonti ha disposto nuovi obblighi per gli intermediari finanziari nel collocamento di titoli di Stato. Cosa stabilisce in sintesi?

Dopo gli attacchi terroristici in Spagna le borse mondiali hanno vissuto una settimana abbastanza nervosa, dove comunque hanno prevalso i realizzi.
Nemmeno i sentori di una possibile cattura del numero due di Al Qaeda sono riusciti ad impostare un rimbalzo convincente.
Le peggiori performance si sono viste nel settore bancario,dove le perdite hanno assunto i connotati di una debacle.
Molto penalizzati Capitali, Monte dei Paschi e Banca Fideuram; ben tenuto il settore tecnologico, buon andamento delle Generali, Enel ed Eni.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
TITOLI DI STATO: AUMENTA LA TRASPARENZA
Con un recentissimo decreto il ministro Tremonti ha disposto nuovi obblighi per gli intermediari finanziari nel collocamento di titoli di Stato.
In sintesi tale decreto stabilisce che:
-COSTI/AMMINISTRAZIONE- Le spese di gestione o di tenuta del conto titoli contenente titoli di Stato non possono essere superiori a 10 € per semestre.
-COMMISSIONI COLLOCAMENTO BOT- Le commissioni massime per i Bot sono 0,05% per i buoni con durata residua pari o inferiore a 80 giorni; 0,10% per quelli con durata residua tra 81 e 170 giorni; 0,20% per durata tra 171 e 330 giorni; e 0,30% per durata superiore a 330 giorni.
-TITOLI A MEDIO/LUNGO TERMINE- Per il collocamento di titoli di Stato a medio e lungo termine (Btp, Cct e Ctz) non devono essere applicate commissioni alla clientela (il Tesoro, attraverso la Banca d’Italia, paga gia agli intermediari commissioni tra 0,15% e 0,40%).
Tali titoli devono inoltre essere regolati al prezzo di aggiudicazione determinato in asta, maggiorato degli eventuali interessi maturati dalla data di godimento della cedola a quella del regolamento.
-VALUTE DI ACCREDITO DI INTERESSI E CAPITALE- I soggetti collocatori devono accreditare alla clientela gli importi dovuti con una data di valuta coincidente con quella prevista dai singoli decreti di emissione per i relativi pagamenti.
In tal modo si impediranno i ritardi di ogni genere.
-INFORMAZIONE ALLA CLIENTELA-Si obbligano gli intermediari ad una più attenta e particolareggiata informazione per la clientela.
In particolare subito dopo la comunicazione da parte del Tesoro o della Banca d’Italia dell’emissione di titoli, le date di questi devono essere esposte in maniera visibile con i termini per la prenotazione, ed una volta fatta l’asta devono essere pubblicizzati i prezzi di aggiudicazione.
Singolarmente i clienti dovranno poi essere informati sul prezzo medio ponderato, sulla ritenuta fiscale, sulla commissione applicata, sul prezzo totale di vendita ed il corrispondente tasso di rendimento annuo.
Quindi ai clienti devono poi essere comunicate con anticipo le scadenze dei loro titoli ed i termini di prenotazione per quelli di nuova emissione.

di Sirio Belli

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