LE CARTE REVOLVING

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A metà strada tra carta di credito e finanziamento, arriva un nuovo strumento capace di rispondere a esigenze particolari, ma adatto a tutti i portafogli.

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Il Beige Book pubblicato in settimana dalla Federal Riserve americana conferma le impressioni sull’economia Usa: consumi più forti, produzione industriale in netta ascesa, aumento degli investimenti aziendali, positivi risultati trimestrali delle grandi corporations (General Motors, Intel), un ritmo di crescita del paese intorno al 4%.
Unico neo (se proprio lo vogliamo trovare) il mercato del lavoro non particolarmente brillante, ma che comunque sta lentamente invertendo la tendenza.
Si rafforza pure il dollaro dopo i recenti cali nei confronti di €uro e Yen.
In crescita le principali piazze azionarie, ed in Europa a guidare i rialzi dei listini sono i titoli tecnologici (supportati dai risultati delle grandi società americane), gli assicurativi (prospettive di sgravi fiscali in Germania per le compagnie) ed i bancari (a Milano sempre in evidenza Bnl e Capitalia).

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Tra le innumerevoli carte di credito attualmente in circolazione un successo crescente lo stanno guadagnando le cosiddette carte “revolving”. Hanno in pratica le stesse funzioni di una normale carta, con la differenza che esse incorporano una sorta di “prestito” concesso dalla banca per un periodo di tempo indeterminato, che si ricostituisce via via che le somme utilizzate vengono rimborsate.
Il rimborso viene diluito in pagamenti rateali di importo variabile (in genere è stabilita solo una rata minima che mediamente si aggira intorno ai 50 € mensili) sui quali verrà applicato un tasso di interesse alla stregua di un prestito personale, solo che in questo caso le rate le stabilirà il titolare della carta in funzione delle sue esigenze e disponibilità, e non saranno necessariamente fisse come quelle di un normale prestito.
Ovviamente gli interessi vengono applicati solo per gli effettivi utilizzi e nulla è dovuto per il semplice fatto di avere a disposizione una linea di credito. In effetti gli interessi sono un po’ più alti rispetto a quelli dei classici finanziamenti, ma in compenso non ci sono spese di istruttoria o commissioni, e vi è indubbiamente una flessibilità maggiore rispetto ai vincoli strutturali dei prestiti personali.
Le carte revolving nella maggior parte dei casi non prevedono il pagamento di una quota annua, e per quanto riguarda l’importo di finanziamento concedibile esso varia dai 2000 € agli oltre 15000 €, e viene stabilito valutando l’affidabilità creditizia del cliente.
E’ senza dubbio un ottimo strumento che unisce le valenze di una carta e di un finanziamento, ed anzi rispetto a quest’ultimo presenta vantaggi non indifferenti quali la velocità della pratica, un credito che si ricostituisce automaticamente ad ogni rimborso, ed un pizzico di discrezione in più visto che nessuno può sapere che dietro alla carta stessa si cela un finanziamento in piena regola.
Insomma, tanti buoni motivi per trovarle un posto nel nostro portafoglio!

di Sirio Belli

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