NUOVE TIPOLOGIE DI MUTUO

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Il mercato della casa continua ad essere moderatamente positivo, ed in parallelo il mondo dei mutui appare vivacissimo ed in continua, effervescente evoluzione. E presenta inedite soluzioni.

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Il petrolio continua a superare ogni record, ed ogni azione volta a frenarlo appare quanto mai inutile di fronte alla speculazione dilagante.
Conseguentemente i prezzi dei carburanti raggiungono livelli mai visti prima, ed in paesi come l’Italia si traducono velocemente in veri e propri salassi per gli automobilisti.
Il governo italiano si prepara ad incontrare i petrolieri entro Pasqua, e comunque studia delle possibili soluzioni che quantomeno possano limitare questa impennata che non conosce sosta (ad esempio sms da inviare sui cellulari dei cittadini per informarli sui prezzi praticati ai distributori).
Ed in questo scenario con l’oro nero alle stelle, le banche centrali di Stati Uniti ed Europa sono pronte a rialzare il costo del denaro per impedire all’inflazione di prendere il volo, anche a costo di frenare parzialmente la crescita economica.
Il solo sentore di ciò, associato a diversi dati macro non propriamente brillanti, ha depresso le borse che in questa settimana hanno visto qualche realizzo.
Da segnalare infine la forza dell’oro (ai massimi da dicembre) sulla scia di una forte domanda di tutte le materie prime, e la persistente debolezza del dollaro nei confronti dell’€uro.

LA LENTE DI INGRANDIMENTOIl mercato della casa continua ad essere moderatamente positivo (anche se i segnali di rallentamento del settore immobiliare già si intravedono all’orizzonte), ed in parallelo il mondo dei mutui appare vivacissimo ed in continua, effervescente evoluzione.
Per rispondere sempre più alle esigenze di chi deve ricorrere a questo strumento per coronare il sogno del proprio “nido”, gli istituti di credito lanciano nuove tipologie di mutuo che puntano soprattutto ad un impatto più leggero (almeno inizialmente) sulle tasche di chi a loro ricorre.
Una breve panoramica.
Un istituto di credito lancia ad esempio il mutuo la cui prima rata si pagherà a partire dal tredicesimo mese (un po’ alla stregua dei più recenti crediti al consumo), proprio per non gravare (almeno per un anno) sul bilancio di chi acquista un immobile, già appesantito da spese notarili, di perizia, dai costi dell’arredamento e così via..
Altre banche propongono finanziamenti che in partenza hanno tassi più bassi rispetto a quelli che si avranno a regime, oppure mutui con pre-ammortamento che per un certo periodo permettono di pagare solo gli interessi, posticipando il rimborso del capitale.
Interessante appare la formula del mutuo “affitto”: in sostanza si applica il tasso variabile vigente per produrre però rate fisse fino alla scadenza; in caso di rialzo tassi la durata del finanziamento verrà prolungata, ammortizzando il differenziale di interessi in ulteriori rimborsi rateali successivi.
Dal mercato anglosassone invece si importano i mutui a “rimborso libero”, dove il cliente sceglie quando e quanto capitale rimborsare, rispettando alcuni vincoli posti dall’istituto.
Tra le opzioni più classiche infine il tasso misto, che permette di cominciare con una rata variabile (quindi più bassa) per poi passare successivamente al fisso.
Le alternative come si vede sono molte, e ben adattabili alle esigenze di chi deve ricorrere al finanziamento per l’acquisto della casa.
Ovviamente la flessibilità di tali prodotti si paga poi con un conto un po’ più salato in termini di interessi passivi (ad esempio nel mutuo che prevede il pagamento della prima rata al tredicesimo mese gli interessi maturati vengono capitalizzati ed inseriti nel piano d’ammortamento); sarà compito di ognuno di noi valutare se questo aggravio di interessi possa passare in second’ordine rispetto all’esigenza di far quadrare i conti nell’immediato.
Una cosa importante è comunque la consapevolezza che i regali, finanziariamente parlando, non ce li fa nessuno!

di Sirio Belli

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