OCCHIO AI FALSI MIRAGGI

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"C'è una forma di investimento a 5 anni che garantisce il 5% e non ha spese!" Annunci come questi destano sospetti: abbiamo analizzato a fondo l'offerta e abbiamo...

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L’ombra di Al Qaeda si affaccia di nuovo con prepotenza sullo scenario internazionale, ed il sanguinoso attentato di Madrid (per la cui paternità si pensa all’organizzazione terroristica islamica, oltre all’iniziale attribuzione dell’Eta) ci riporta indietro con la memoria e fa riemergere dal limbo paure troppo presto sopite.
Anche i mercati finanziari hanno subito pesantemente lo shock di questo “11 settembre” europeo, ed i ribassi hanno colpito la generalità dei listini.
Proprio quando l’economia mondiale stava faticosamente ritrovando la via della crescita, un nuovo grave fardello rischia di minarne la ripresa.
E nel frattempo rimaniamo tutti col fiato sospeso…

LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Parlando con un amico vengo a sapere che alle Poste c’è una forma di investimento a 5 anni che offre un rendimento sicuro del 5% e che non ha spese accessorie…
Mah…..
La mia meraviglia non può non essere evidente.
Faccio qualche domanda.
L’amico estrae trionfante l’opuscolo del prodotto che finalmente ha un nome: “Mix BancoPosta”.
Decido di indagare e guarda caso scopro che…..
Dunque, il prodotto è un’obbligazione strutturata a 3 o 5 anni; alla scadenza garantisce un interesse nominale complessivo lordo del 6,40% (3 anni) o del 14,50% (5), che può aumentare (14,90% lordo per i 3 anni e 31% per i 5) se le azioni del paniere sottostante otterranno determinate performance (ad esempio non perdere per ciascun anno più del 10% del loro valore iniziale per avere la cedola massima); commissioni medie attese di collocamento 3%.
Cominciamo subito col dire che questa è una obbligazione strutturata come molte altre del passato che non aggiunge di certo nuova e buona farina nel sacco.
Visti i precedenti di simili strumenti (evidente il caso del prodotto “Doppiocentro3″emesso nel 2000 proprio dalle Poste e che dopo 3 anni ha rimborsato solo il capitale ai delusissimi risparmiatori), a scadenza l’investitore si prenderà molto probabilmente solo il minimo garantito, avrà pagato corpose commissioni, ed avrà immobilizzato il proprio capitale.
Morale: 1)Diffidate dalle offerte troppo eclatanti in questo periodo di magra finanziaria. 2)Le Poste non sono la panacea di tutti i mali; non andate ad esse convinti di raggiungere il paradiso finanziario; non hanno nulla di diverso dalle banche e non son certo un istituto di beneficenza. 3)Alle Poste, come in tutte le banche, esistono tante tipologie di investimento per tutte le tasche e per ogni profilo di rischio; 4)E’ sbagliata l’equazione Poste = sicurezza: Banche = pericolo, occorre solo far ben presente i nostri bisogni finanziari e prestare molta attenzione a ciò che ci viene proposto per il loro soddisfacimento. 5)Leggete bene i prospetti informativi. 6)Non demonizziamo sempre e comunque il sistema bancario per gli sbagli certamente fatti; il bancario medio ha un’esperienza ed una professionalità che al momento pesano nel confronto con i colleghi delle Poste.
Un’ultima cosa.
Al mio amico il dipendente postale ha detto che Mix BancoPosta a 5 anni garantiva sicuramente più del 5% annuo.
Sarà vero? Sarà stato un fraintendimento?
Beh, non possiamo accusare con sicurezza, ma di sicuro molti venditori (postali e bancari) in questi anni non si son certo comportati correttamente.
Per tutti questi diciamo attenzione, siamo stanchi di essere presi in giro!

di Sirio Belli

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