OCCHIO ALLE TRUFFE VIA SMS

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Girano messaggi che promettono premi inesistenti chiamando un "899". Ma l'Unione Consumatori avverte: "non c'è nessun premio". E aggiunge: "in arrivo sms a carico del destinatario".

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“Il tuo numero è stato premiato con 500 euro di bonus, per ritirare il premio chiama da linea fissa il numero 899xxxxx”. Se ricevete un messaggio come questo, fate attenzione: potrebbe essere una “bufala”, un sms che promette vincite inesistenti, per attirare traffico telefonico sul numero a pagamento 899, che offre regolari servizi a pagamento, ma può anche essere usato da persone senza scrupoli per dirottare verso brutte sorprese gli utenti più distratti. “Naturalmente non c’è alcuna vincita, lo scopo è solo quello di far telefonare all’899 che è un numero a pagamento completamente a carico del chiamante e una telefonata costa intorno ai 10 euro”, ricorda in una nota l’Unione Consumatori mettendo in guardia dalla truffa in corso.
Una variante, ricorda ancora l’associazione, è la vincita di un buono vacanza, per ritirare il quale bisogna telefonare sempre a un 899, ove una segreteria telefonica comunicherà un numero identificativo da spedire in busta a un certo indirizzo pure comunicato durante la telefonata, con l’immancabile litania sul rispetto dei diritti della privacy e altre chiacchiere che servono ad allungare la telefonata e a gonfiare la bolletta del chiamante. “Non si riceverà alcun buono vacanza e non si saprà contro chi reclamare”, dice l’Unione Consumatori, precisando che l’899 fa parte dei cosiddetti “servizi non geografici a tariffazione specifica” regolati dal decreto ministeriale n. 385/1995 e dalla delibera n. 6/2000 dell’Autorità delle comunicazioni che prevede, tra l’altro, il diritto dell’utente ad essere informato in anticipo sul costo di queste chiamate.
A leggere tra le righe, sull’sms compare la dicitura “10eur/tel”, che significa, decriptato, “questa telefonata ti costerà dieci euro”. Ma si tratta di una formula ambigua e di certo non sufficiente a soddisfare il diritto all’informazione sancito dalla legge, secondo l’Unione Consumatori, che mette in guardia da nuove forme di raggiri. Annunciando che sono in arrivo in Italia i “Reverse billing SMS” ed i “Premium rate SMS”, messaggi sul cellulare a carico del destinatario. “Occhio al mittente di questi sms nei quali il ricevente viene, in vari modi, sollecitato a rispondere. La risposta, però, non è altro che l’accettazione inconsapevole di un abbonamento che prevede l’invio automatico di messaggi il cui costo viene addebitato sulla carta ricaricabile del telefono con tariffe che variano da qualche decina di eurocentesimi fino a 10 euro a messaggio se ad essere attivato è il premium rate sms”. “Anche qui sarebbe obbligatorio informare l’utente su tariffe e nome del fornitore. Ma è difficile che succeda”, denuncia ancora l’associazione.

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di Cellulari.it

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