PER MARITO E MARITO

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Investimenti per due e analisi del dopo-strage

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Mentre dalle macerie del Wtc si levano alte le grida di dolore degli americani per la strage perpetrata la scorsa settimana che ha fatto inorridire il mondo intero, l’incertezza, il disorientamento e la paura regnano sovrani in una atmosfera surreale che attende con ansia l’evolversi della situazione.

Ed anche il mondo finanziario si lecca le profonde ferite e prova a fare le prime stime dei danni derivati da tale accadimento.

I traumi più pesanti sono stati subiti dalle compagnie aeree (per le quali è già pronto un piano di salvataggio a livello internazionale), le assicurazioni, le aziende dei trasporti in genere, le aziende del turismo e del divertimento; ed i primi massicci licenziamenti si sono avuti in questi comparti come diretta conseguenza dei fatti.

Le borse quindi hanno sostanzialmente rispecchiato il difficile momento ed hanno subito pesanti ribassi, ma non vi sono stati gli apocalittici tracolli paventati all’indomani della tragedia.

E’ indubbio che in una fase recessiva cui stavamo assistendo prima dell’11 settembre , gli attentati verificatisi hanno inferto un colpo di grazia alla gia depressa economia mondiale, ma gli sforzi congiunti dei principali paesi nel favorire la ripartenza e la determinazione dei loro governanti a mantenere un clima di fiducia globale, lasciano aperti spiragli per un positivo sviluppo dei fatti nel medio termine, ed hanno parzialmente sollevato gli animi.

C’è comunque l’incognita consumi dietro la porta, e potrebbe essere la vera chiave di volta di questa nebulosa situazione; la fiducia dei consumatori infatti è scesa moltissimo, e la voglia di comprare in questi momenti di timore per eventuali conflitti non è certo a livelli elevati.

E proprio nel ricreare un sentimento di sicurezza tra la popolazione vediamo un difficilissimo impegno dei governi; tuttavia notiamo una coesione senza precedenti tra paesi fino ad ora impegnati in fronti diversi, nel dare sostegno a una nuova fase espansionistica.

Si potrebbe quasi dire che il dolore ha unito e fortificato moltitudini fino ad oggi distanti, in un unico obiettivo di solidarietà.

Molti analisti, tra i quali il nostro governatore Fazio, affermano con decisione che niente fermerà la ripresa, e che gli effetti di quanto è stato fatto fino ad ora (comprese le manovre precedenti al disastro) si avranno per la fine dell’anno o al massimo agli inizi del 2002.

Intanto alcuni settori come l’industria bellica, quella tecnologica legata alle comunicazioni ed ai software, la farmaceutica, l’edilizia, stanno muovendosi al rialzo trainati dagli eventi.

Per noi risparmiatori invece tanti dubbi, ma anche qualche vivo ottimismo.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

PER MARITO E MARITO: INVESTIMENTI PER DUE

Per una coppia che decida di investire i propri risparmi tutelando anche i rischi connessi al decesso di uno dei due (ma anche chi, senza marito, voglia diversificare i propri risparmi), segnaliamo due prodotti della nuova generazione con caratteristiche assai simili: le polizze vita Unit Linked e le polizze vita Index Linked, che coniugano vantaggi tipici dei prodotti assicurativi con la dinamicità e le opportunità offerte da strumenti finanziari altamente specializzati.

Entrambi potremmo definirli come contenitori finanziari gestionali con cui è possibile investire una certa somma di denaro scegliendo i parametri o la tipologia dell’investimento entro i quali la gestione della banca avrà la più ampia libertà.

La Unit è legata alla quota di un fondo comune di investimento o ad un paniere di fondi; in genere è possibile per il contraente scegliere nella gamma offerta la linea di gestione a cui agganciare il capitale e la percentuale di azionario in essa contenuta.

E’ anche possibile effettuare switch tra i vari fondi della linea stessa, ed il disinvestimento può essere effettuato in ogni momento al valore della quota.

Questo prodotto può anche offrire garanzie minime (raramente il capitale) e prevede il pagamento di un premio unico o periodico.

La Index Linked è agganciata invece alla variazione di uno o più indici di borsa o di altri valori di riferimento, e a differenza delle Unit prevedono in generalmente una scadenza, la garanzia del capitale investito ed un minimo di rendimento; tale vantaggio è compensato da una maggiore rigidità nell’investimento visti i paletti rappresentati dagli indici di riferimento, mentre nella Unit vi è maggior dinamismo dovuto all’elasticità dei fondi, ma nessuna garanzia del capitale.

Ovviamente se le vostre radici finanziarie affondano sul terreno dei Bot e vi affacciate timidamente al mondo delle azioni, sarà preferibile la Index; ricorrerete invece alla Unit se la vostra predisposizione all’azionario è alta e se dimostrate forte preferenza per l’operatività a tutto campo di un prodotto meno statico anche senza particolari garanzie su ciò che è investito.

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