POLIZZE INCENDIO: PERCHÉ?

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Perché conviene la polizza incendio a primo rischio assoluto

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La copertura assicurativa contro l’incendio ed altri danni ad esso collegati è, nel principio, molto semplice.

Occorre tuttavia prestare attenzione ad alcune regole assicurative che, qualora non valutate attentamente, potrebbero inficiare o comunque diminuire un eventuale risarcimento.

Esistono due forme per assicurare un fabbricato e cioè "a valore intero" e "a primo fuoco".

Il primo fuoco è il termine tecnico, nella polizza incendio, per esprimere il primo rischio assoluto, ovvero quella forma di assicurazione che prescinde dal valore reale (di ricostruzione) del bene e copre fino alla somma indicata in polizza.

Il Codice Civile, nella parte dedicata alle assicurazioni, e più precisamente all’art.1907, parla chiaramente della necessità di assicurare il valore totale del bene, pena il pagamento proporzionale dell’ eventuale indennizzo.

Più precisamente, ciò significa che, nelle polizze tradizionali "a valore intero" bisognerà indicare il valore di ricostruzione (non il valore commerciale!!!) del fabbricato da assicurare considerando una ricostruzione con gli stessi materiali (se non più reperibili di medesima qualità di quelli a suo tempo utilizzati), senza dimenticare che alla partita fabbricato vanno riferiti anche i fissi e gli infissi e gli impianti di pertinenza, quali, ad esempio, l’impianto idraulico ed elettrico.

L’unica situazione che potrebbe consigliare la stipula di un contratto nella forma a valore intero è quella di un danno che comporti l’intera distruzione del bene assicurato.

Con la formula "a primo fuoco" è possibile eliminare il rischio di avere indicato un valore inferiore al costo di ricostruzione (o peggio, un valore superiore). In questo modo andremo ad assicurare una somma indipendente dal valore di ricostruzione del bene e che costituirà il massimo esborso della Compagnia in caso di danno.

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