PROFILI OMO 2

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Identikit dell'omo-investitore: Albin e Renato

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Settimana negativa sulle principali piazze finanziarie, condizionate dal pessimo andamento degli indici americani per i quali a nulla è servito l’ennesimo taglio dei tassi operato dalla Fed (l’undicesimo dall’inizio dell’anno), e che ha invece provocato l’insorgere di altri timori sul rallentamento dell’economia Usa.

La nuova manovra di Greenspan ha evidenziato le preoccupazioni della Reserve ed in generale degli economisti a stelle e strisce sulla recessione in atto nell’economia nazionale e sulle crescenti difficoltà nel convertirla quanto prima in una forte ripresa.

Ed allora ecco il solito strumento di riduzione dei saggi che però non sembra dare, quantomeno nel breve termine, i risultati sperati.

E con in più il timore che si crei una trappola liquida come quella che da anni attanaglia il Giappone.

Vogliamo nuovamente sottolineare quanto i consumi e la fiducia stessa dei consumatori siano la vera parola magica in grado di spalancare le porte della prosperità , ed in questo momento non sembrano affatto alimentare la locomotiva economica.

Anche a Piazza Affari sono fioccate le vendite che hanno colpito in particolare i bancari ed i tecnologici, ma è soprattutto la vicenda Fiat a dominare la scena con l’azienda torinese costretta a tagliare posti e fabbriche per far fronte al difficile momento che ha investito il settore auto.

Il mercato non ha gradito molto le intenzioni del management e della famiglia Agnelli in merito alla ristrutturazione, ma analizzandone a fondo i contenuti potremo senz’altro immaginare per il futuro una società rafforzata nelle finanze, ripulita dai rami secchi, e con nuove prospettive di new economy.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

PROFILI OMO – ^SAlbin&Renato ovvero pensionati in rosa^s

Chi di noi non ha mai visto "Il Vizietto"? Chi di noi non si è riconosciuto almeno una volta nei capricci di Albin o nella composta omosessualità di Renato?

Probabilmente non avremo risposta, dato che questi due personaggi hanno fatto sorridere ed intenerire il cuore di tutti noi e sono entrati nel nostro modo di parlare, vivere, sentire, apparire. Essi rappresentano lo stereotipo ideale della coppia omo per eccellenza; il sogno di tanti, la visione di una scoppiettante vita a due dai fasti della giovinezza, alla pensione, quasi ignorata dallo spirito sempre frivolo e ciarliero.

Albin e Renato sono due visioni diverse della vita; il primo spendaccione, femminile ed amante del "beau vivre", mentre l’altro più parsimonioso, calcolatore e concreto. Due uomini agli antipodi per le loro particolarità ma così vicini negli affetti e nel reciproco amore. Hanno un buon tenore di vita, vivono in una bella casa circondati da lusso e comodità, e dopo anni di duro lavoro non vogliono certo farsi mancare nulla.

Cosa dire quindi delle loro finanze.

Beh, senza dubbio non hanno necessità di avere un portafoglio troppo aggressivo e non sono interessati ad un elevato rischio in quanto le loro risorse sono ampiamente sufficienti per i tempi futuri; diciamo che intendono preservare i loro averi dall’aggressione delle "tarme inflattive" mantenendo inalterato il potere d’acquisto.

Perciò poco azionario in portafoglio, magari orientato verso prodotti a capitale garantito o titoli di grosse società internazionali, e maggior peso verso la componente obbligazionaria a medio/breve termine o addirittura monetaria per far fronte ad improvvise quanto frequenti spese quali viaggi, regali, vestiario e quant’altro possa aggiungere serenità ad un già felice mènage.

Per aggirare poi eventuali problemi successori, i nostri amici dovranno prendere in considerazione anche le polizze vita che permetteranno di eludere l’ostacolo che si può presentare nel caso del decesso di uno dei due.

Poco altro per un’asset allocation decisamente improntata all’insegna della semplicità.

Per il resto, a tutti gli Albin e Renato il nostro augurio di continuare così!

di Sirio Belli

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