QUELLA STRANA BUSTA PAGA…

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Novità dall'America: una carta-stipendio ricaricata dal datore di lavoro e da utilizzare anche come una sorta di bancomat. Per abbattere i costi dei conti bancari e creare maggiore...

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LA LENTE DI INGRANDIMENTO
Sappiamo tutti quanti che le carte di credito e di debito hanno sostituito moltissimo l’uso del denaro contante e degli assegni come forma di pagamento.
Ed ognuno di noi è cosciente del fatto che la moneta elettronica ha portato indubbi vantaggi che facilitano gli acquisti (anche on-line), che fanno risparmiare sul costo degli assegni, che consentono un immediato ed indiretto accesso al piccolo credito a breve termine.
Ma quello che forse non riusciamo ad immaginare è l’ampiezza del loro sviluppo che in effetti non conosce limiti.
Dagli Stati Uniti giunge la notizia che un numero crescente di aziende (talune veri e propri colossi come McDonald’s) sta adottando il nuovissimo sistema della “carta-stipendio”.
Dobbiamo sapere che molti dipendenti di queste grosse società appartengono ai ceti meno abbienti ed in genere non possono permettersi conti correnti presso le banche.
Ecco allora che in loro soccorso arriva la carta-stipendio, che è una sorta di bancomat che viene ricaricato due volte al mese dal datore di lavoro e che risolve appunto il problema della mancanza di conto per l’accredito.
Per coloro che non hanno la possibilità (o la voglia) di rivolgersi ad un istituto di credito è una grande opportunità per accedere al mondo della moneta elettronica, limitare l’uso del contante, e per risparmiare sui costi dei conti che in questi ultimi anni sono lievitati a dismisura; per le aziende poi rappresenta un ulteriore abbattimento dei costi nell’emissione di assegni bancari e loro relativa gestione.
Pensando all’Italia, l’uso di queste carte in futuro, affiancato al servizio bancario di base recentemente lanciato dal progetto Patti Chiari, è auspicato in tempi brevi e sarebbe un importante complemento per soddisfare ogni tipo di clientela.

di Sirio Belli

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