SMS SEMPRE PIÙ CARI

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I messaggini ora costano di più: le associazioni dei consumatori denunciano un "cartello" degli operatori e minacciano lo sciopero.

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Nemmeno gli sms si salvano dai rincari. I messaggini scambiati attraverso i telefoni cellulari, oramai entrati con prepotenza nella vita quotidiana di tutti, non solo dei giovanissimi, sono diventati più salati del 25%, secondo l’Intesa dei consumatori che denuncia un “cartello” tra gli operatori di telefonia, annuncia un esposto all’Antitrust per accertarlo e minaccia “uno sciopero degli sms”: per un giorno intero, niente messaggini tra gli utenti. L’Intesa dei consumatori svela in una nota il percorso che ha seguito il prezzo di tale servizio offerto da tutti i gestori della telefonia mobile. Se infatti fino a poco tempo fa il prezzo medio degli sms era di 12 centesimi + Iva (le vecchie 240 lire), ora il loro prezzo, nei nuovi piani tariffari, è di 15 centesimi + Iva (300 lire). Un aumento di ben il 25%, che assume un valore ben più grande se poi si considera l’altissimo numero di messaggini inviati ogni giorno in Italia, un volume d’affari che per i gestori della telefonia mobile rappresenta un vero e proprio investimento. Tanto più che il costo industriale di un sms è di 0,1 cent circa.
Un’ operazione di rincaro eseguita dalle società telefoniche, sottobanco, secondo l’Intesa dei consumatori, “al punto che in pochi si sono accorti dell’ aumento delle tariffe nel settore”. L’Intesa dei consumatori pone al riguardo alcuni interrogativi: “come mai tutti i gestori si sono allineati praticando le stesse tariffe? Dove è finita la concorrenza? E se qualcuno pensasse che ci sia stato un cartello?”. Per questi motivi, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori annunciano che presenteranno un esposto all’Antitrust per accertare un eventuale cartello teso ad allineare le tariffe a danno della concorrenza. Non solo. L’ Intesa dei consumatori si riserva addirittura di indire un giorno di “sciopero degli sms” nel quale tutti gli utenti verranno invitati ad astenersi dal mandare messaggini per un’ intera giornata.
Intanto in India gli sms si usano persino per trovare l’anima gemella. Un sito internet indiano dedicato a incontri sentimentali ha proposto infatti un servizio che permette ai 25 milioni di proprietari di telefoni cellulari del paese di inviare il loro curriculum di “buon partner” via sms per trovare l’anima gemella. “Visto il massiccio utilizzo da parte degli indiani di sms, è stato naturale proporre di trovare il partner in questo modo” ha detto J. Murugavel, responsabile del sito BharatMatrimony.com che ha lanciato l’iniziativa. “Abbiamo deciso di chiamare il servizio ‘Fifty-Fifty’ perché metà cercano e l’altra metà viene cercata”.
Murugavel ha detto inoltre di augurarsi che il servizio venga utilizzato da circa un milione di abbonati nei prossimi sei mesi. La maggior parte dei matrimoni in India vengono organizzati dalle famiglie oppure si concordano tramite gli annunci pubblicati sui giornali. Gli esperti ritengono che il numero di utenti di telefoni cellulari raggiungerà nel 2005 quota 100 milioni di abbonati, in un paese che conta un miliardo circa di abitanti.

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