SOLDI: E’ CRISI DA PANICO

di

E' davvero un brutto momento per i mercati finanziari. Per l'ennesima volta ci chiediamo cosa fare? Ecco alcuni spunti da non perdere per salvare il salvabile dal vostro...

592 0

Anche questa settimana va archiviata purtroppo col segno meno e con la delusione che in ambito finanziario ci accompagna ormai da qualche anno.

Profit warning e downgrades su molte aziende di comparti come quello tecnologico o finanziario, insieme a brutti dati macroeconomici che evidenziano il perdurare della crisi, non fanno altro che rafforzare i timori di una nuova recessione che avrebbe sicuramente il peso di un macigno sui gia martoriati mercati.

Non dimentichiamoci poi di questo estenuante "tira e molla" sull’intervento militare in Iraq che non inietta certo sicurezza negli animi della gente.

Con questo mix è davvero difficile trovare note positive sui listini, ed ogni comparto accusa flessioni da far paura.

A Milano particolarmente colpiti sono i bancari (peraltro ingiustificatamente visti i buoni fondamentali del nostro sistema creditizio), i petroliferi (incognita prezzo del petrolio), ed i telefonici (affossati da tanti debiti e poche certezze sui ricavi).

Il resto non richiede commenti.

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

E’ davvero un brutto momento per i mercati finanziari, ed a niente servono i ricorsi storici per tranquillizzare gli animi.

Il fatto è che ci troviamo di fronte ad eventi che senza dubbio si sono ripetuti in passato, ma in un contesto diverso, in un mondo economicamente ormai globalizzato e politicamente instabile, con nuove paure che hanno spazzato via certezze che ritenevamo indistruttibili come le due torri gemelle.

E allora poveri i nostri portafogli soprattutto per chi mal consigliato da novelli ed inesperti consulenti o abbagliato da facili guadagni, ha premuto l’acceleratore in direzione della componente azionaria affossando i propri averi.

Per l’ennesima volta ci chiediamo cosa fare?

Beh, i più prudenti che avevano scelto la via della sicurezza (Bot, obbligazioni, Fondi monetari) nulla hanno da temere, ma per gli altri dobbiamo fare alcune considerazioni.

Premesso che il futuro non lo può prevedere nessuno (ovvio direte, ma molti "guru" ce lo facevano credere), possiamo cercare di intravedere una via d’uscita dal tunnel quando le paure della gente si placheranno ed i consumi (carburante delle economie) cominceranno a crescere.

Seguite quindi con attenzione i dati economici che ogni tanto vengono pubblicati per capire il trend della congiuntura e l’orizzonte che ci si prospetta.

Per chi ha comprato azioni ai massimi del 2000 probabilmente quei prezzi non li rivedrà più; in ogni caso il consiglio è attendere per non svendere e comunque la cosa più razionale è chiudere per qualche anno il "cassetto".

Se il vostro portafoglio azionario non ha subito grosse perdite forse è meglio ridurre l’esposizione verso le azioni portandola ad un 10-15%.

Per gli "accaniti" invece, la raccomandazione di scegliere titoli di grosse società con buoni dividendi e parecchia esperienza alle spalle.

Attenzione poi anche al mercato immobiliare che potrebbe riservarci sorprese negative rallentando una crescita che è diventata ormai insostenibile.

Pure le case, così come tutti gli altri strumenti, non garantiscono niente e non sono al riparo da alcuna tempesta se acquistate in ottica investimento/speculazione.

Quindi, per tutti, ancora queste parole: Bot, fondi monetari, pronti/termine, obbligazioni, e portafogli in difesa!

di Sirio Belli

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...