SOMMERSI DAGLI SPICCIOLI

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Cambiamo il borsellino per l'arrivo dell'Euro

Settimana a due facce quella che si è appena conclusa sulle piazze finanziarie, ed al buon andamento iniziale che ha portato gli indici ad un mini-rally ha fatto da contraltare una seconda parte meno positiva con nuovi allarmi utili, ma soprattutto con timori legati alla scoperta di possibili epidemie virologiche di matrice terroristica.

Infatti, la paura che Bin Laden possa colpire l’odiato occidente con armi batteriologiche ha innervosito anche i mercati azionari, che hanno innescato la retromarcia vanificando parte dei guadagni ottenuti in partenza.

Peccato in particolar modo per Milano in quanto la sua ascesa era stata tra le migliori ed aveva evidenziato il ritrovato interesse per molti titoli dei comparti principali, tra cui i tecnologici, i finanziari, gli energetici, gli assicurativi; d’altro canto il sentiment del mercato non appare così drammatico, per cui il recupero non è stato del tutto compromesso.

In generale possiamo osservare che il lento ed inesorabile scorrere del conflitto armato in Afghanistan che crea indubbiamente implicazioni anche dal punto di vista finanziario, non sta avendo un impatto così devastante come lo si poteva immaginare inizialmente, e pure i riflessi sull’economia globale non sembrano dover essere duraturi.

Anche il governatore della Fed, Alan Greenspan , ha sottolineato il fatto che le conseguenze per gli Stati Uniti degli attacchi dell’11 settembre saranno senz’altro dannose, ma che per gli inizi del 2002 la ripresa alle porte dovrebbe spazzar via ogni dubbio sulla reale consistenza del motore economico a stelle e strisce e degli altri partners europei.

Bin Laden permettendo, aggiungiamo noi….

LA LENTE DI INGRANDIMENTO

Attenzione popolo gaio: un’ondata di spiccioli ci sommergerà presto e saremo costretti ahimè a rivedere le dimensioni dei nostri portafogli e delle nostre borsette!…..

Eh si, l’arrivo dell’Euro cambierà profondamente le nostre abitudini ma anche i nostri adorati accessori.

La problematica del metallo che infatti appesantirà le nostre tasche, dovrà forzatamente essere un’occasione per ritoccare il nostro "parco" borsellini e fare un po’ di shopping nei negozi di accessori, magari scovando gli oggetti all’ultima moda per affrontare la nuova moneta con tendenza ed un po’ di glamour in più.

E visto che saranno ancora più necessarie le carte di credito al fine di evitare facili, iniziali confusioni con i resti, perché non abbinare anche quello splendido portacarte pitonato o l’altro col marchio del nostro stilista preferito?

E magari già che ci siamo, quel coordinato agenda-euroconvertitore in pelle o il palmare ultra-tecno per l’invidia delle nostre amiche retrò?!….

Beh, qualsiasi cosa che ci riempia gli occhi e soddisfi il nostro fashion-dreaming va bene, purchè realmente ci dia utilità nell’affrontare questo delicato momento.

Quindi si ai portafogli eurocompatibili di ogni genere ma ben capienti; si ai portacarte purchè le usiamo davvero sfruttando la loro straordinaria praticità nell’aggirare gli ostacoli dei pagamenti; e si agli euroconvertitori come futuri, temporanei ed inseparabili compagni di questo trapasso monetario che speriamo sia di breve durata.

Sottolineiamo soprattutto l’efficacia delle carte come arma risolutiva dei tanti problemi connessi non solo al frazionamento dei pagamenti, ma anche a quello degli arrotondamenti selvaggi di disonesti commercianti e del peso notevole delle nuove monetine.

Molti istituti di credito per facilitarne la diffusione stanno predisponendo tra l’altro la loro gratuità per l’intero anno interessato dalla conversione.

Quindi amici miei organizzatevi per tempo e non disperate per i mutamenti in atto: è un segno del cammino della storia ed un grande segnale di coesione tra popoli.

E poco importa per i vecchi portafogli da buttar via; se non altro anche il dilemma del regalo di natale per il vostro uomo è già risolto!

Buon divertimento…

di Sirio Belli

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