TECNOMANIE NEL TERZO MONDO

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Improvviso boom di internet e cellulari in Africa: oggi ci sono più telefonini che linee fisse. E in Cina debutta il primo videotelefono pubblico a scheda. Per inviare...

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Internet e telefonini stanno conquistando l’Africa. E’ quanto emerge da uno studio delle Task force della Nazioni Unite che si occupa di monitorare il divario digitale tra paesi ricchi e poveri, che segnala un impennata di account on line nel continente del 20% in 18 mesi.
Contemporaneamente, sottolinea il rapporto, di cui dà notizia la Bbc, la popolarità dei cellulari sembra essere in inarrestabile ascesa: negli ultimi cinque anni ne sono stati attivati più della totalità delle linee fisse installate negli ultimi cento anni.
«Informazione e tecnologie della comunicazione possono diventare un grande potenziale per creare concrete opportunità per aiutare il terzo mondo ad uscire dalla povertà», ha detto il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, incontrando la commissione a New York, in occasione della presentazione del rapporto.
«Non è naturalmente questa – ha aggiunto – una formula magica per risolvere tutti i problemi, ma un potente strumento per la crescita economica e l’integrazione dei paesi africani nel mercato globale».

Intanto in Cina sbarca il primo videotelefono pubblico a scheda. Lo produce la Aethra di Ancona, società leader nel settore della videocomunicazione, in collaborazione con la TZT, Tianjin Zhongtian Telecommunication Co. Ltd., del gruppo cinese Putian, che per prima ha introdotto in Cina i telefoni pubblici a scheda. Il primo modello di videotelefono pubblico é stato presentato a Hong Kong in occasione della ITU, uno dei principali eventi di Information Technology del Far East.
Con il nuovo sistema é possibile utilizzare i telefoni pubblici con connettività audio e video professionale: con una normale telefonata si può vedere la persona con cui si sta parlando, controllare la propria abitazione, ricevere filmati, ad esempio telegiornali o servizi sportivi da videoserver, lasciare videomessaggi. Si può insomma interagire in modo completo con il proprio interlocutore.
Il servizio, fa sapere la Aethra, sarà disponibile per i cinesi in tempi brevi, legati più che altro alle decisioni dei carrier di zona. In una prima fase, i videotelefoni pubblici a scheda verranno installati in aeroporti, stazioni, Internet café, shopping center e alberghi. Il progetto ha preso il via in Cina perché é un paese dalle grandi distanze e con un’ ampia diffusione della banda larga.
Giulio Viezzoli, presidente di Aethra ha sottolineato infatti che «il videotelefono é già piuttosto diffuso in Cina, ma fino a questo momento il mercato era frenato dai costi elevati di acquisto del sistema, come dimostra l’ alto numero di “acquisti di gruppo” del videotelefono». Adesso i telefoni pubblici renderanno accessibile a chiunque, non solo agli uomini d’affari, il ricorso a questa tecnologia. Attualmente Aethra é presente in 60 paesi del mondo e fra i suoi clienti ci sono 40 telecom.

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