UMTS: LANCIO EUROPEO

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Dall'Unione un aiuto per accelaerare i tempi di installazione delle infrastrutture per i cellulari di terza generazione. Per poter avere presto anche in Italia i video sul display.

Nella miriade di duelli ingaggiati con gli enti locali italiani per il lancio dei telefonini multimediali di terza generazione, il settore delle telecomunicazioni ha trovato un potente alleato: l’Ue che esorta ad armonizzare e accelerare le procedure di installazione dei ripetitori. É questo, in estrema sintesi, uno dei messaggi usciti da un Consiglio dei ministri europei delle Telecomunicazioni e dell’Innovazione tecnologica che ha anche varato a Lussemburgo il piano per sfruttare al meglio internet superveloce nei prossimi tre anni. É stato il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, a sottolineare la positività di un passaggio del più recente dossier della Commissione europea sull’Umts: «Bisogna facilitare la realizzazione degli impianti, armonizzare le normative e quindi tranquillizzare la pubblica opinione», é il messaggio lanciato da Bruxelles proprio mentre le compagnie telefoniche, pur avendo acquistato a caro prezzo le licenze per i telefonini di terza generazione, hanno ora difficoltà a farsi autorizzare dagli enti locali la creazione dei “siti” (i ripetitori del segnale Umts).
Buona parte delle resistenze sono legate ai timori che le emissioni elettromagnetiche possano far male. Paure infondate, almeno nella penisola: l’Italia, ha sostenuto il ministro, ha norme che sono «le più rispettose della salute perché i parametri italiani per l’elettromagnetismo sono i più bassi al mondo». Varare l’Umts in ordine sparso non solo danneggia le compagnie telefoniche, ma rende i cittadini “confusi”: é questa un’altra delle conclusioni cui é giunta la Commissione di Bruxelles nel suo documento sul 3G. Bisogna armonizzare le norme ed accelerare le procedure di assegnazione dei siti.
Dal consiglio é venuto poi un impulso anche allo sviluppo di internet a banda larga. Lo ha segnalato il ministro per l’Innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca riferendo che é stato adottato il piano ‘e-Europe 2005′. Il piano, ha sottolineato Stanca, appare del tutto coerente con quello che sta facendo l’Italia nei settori della diffusione della larga banda, dell’e-Government (il rapporto online dei cittadini con gli uffici pubblici, l’ e-learning (istruzione a distanza) ed e-health (l’applicazione di internet alla cura della salute). Pur definendolo “ambizioso”, Stanca ha evitato di formulare apertamente critiche sull’obbiettivo di Bruxelles di collegare ad internet entro il 2005 tutti i servizi delle pubbliche amministrazioni. Circa l’Umts, Gasparri ha lasciato in secondo piano un passaggio della Comunicazione dell’esecutivo Ue apparso critico nei confronti di un allungamento delle licenze, un’iniziativa che il governo italiano invece sta conducendo in porto.

di Cellulari.it

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