UN MILIARDO DI CELLULARI

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Un traguardo importante quello, annunciato dalla GSM Association, del miliardo di utenze GSM. Questo significa che, al mondo, una persona su sei comunica regolarmente con un terminale di...

Indubbiamente un traguardo importante quello, annunciato dalla GSM Association, del miliardo di utenze GSM. Questo significa che, al mondo, una persona su sei comunica regolarmente con un terminale di questo tipo.
Si tratta certo di una cifra statistica che, di conseguenza, non rispetta a pieno la diffusione regione per regione; tant’è che, se si va a guardare nello specifico di una regione, le cose cambiano. In Italia le utenze abbonate o utilizzatrici di carte prepagate superano abbondantemente i 54 milioni. Questo significa che sul territorio italiano siamo praticamente tutti utilizzatori di un telefono cellulare.
Questi dati, alla luce delle presentazioni fatte e del trend di crescita che, difficilmente, vedrà una discesa, lasciano ben sperare i produttori per quanto concerne l’introduzione di nuove e più avanzate tecnologie.
Questo è quello che si è realmente visto a Cannes, una pletora di nuove opportunità offerte agli utenti mobili: a partire dai terminali (e relativi servizi) di terza generazione, passando per soluzioni più consumer come quelle della tecnologia PoC (Push-to-Talk over Communication).
Quest’ultima, già introdotta con successo in America del Nord, sarà presto disponibile anche in Europa. Si tratta della possibilità di stabilire comunicazioni unilaterali tra telefoni cellulari sfruttando la connettività GPRS. Questa soluzione offre da un lato lo svantaggio della mancata possibilità di iterazione tra gli utenti (banalmente non si può parlare in contemporanea) ma, dall’altro, offre la possibilità di pagare per quanto effettivamente consumato. La tecnologia a pacchetti GPRS, per sua stessa natura, ha un billing basato sulla transazione effettiva dei dati per cui, paradossalmente, una volta stabilita la comunicazione se non si parla non si paga.
Il meccanismo di funzionamento non è certo una novità, si pensi a walkie talkie e radio CB ad esempio ma, ora, si potrà effettuare la chiamata anche a distanze decisamente maggiori di quelle fino a ora concesse e di poco superiori ai 10 chilometri. Molto più interessante per il settore professionale dei mobile worker è l’introduzione, sempre più massiccia, di terminali di terza generazione.
Il tanto chiacchierato 3G che, in Italia come in Gran Bretagna ha visto un anno di sperimentazione da parte di 3, sta per divenire una realtà alla portata di tutti (o quantomeno di molti) almeno stando alle dichiarazioni dei produttori, entusiasta si pubblicizzare i propri nuovi telefonini UMTS.
Sul successo dell’introduzione nessuno può metterci la mano sul fuoco, questo è ovvio, ma vista la già matura disponibilità di servizi e prodotti c’è da giurarci che sempre più persone si interesseranno alle nuove opportunità.
Il 2004 sarà, probabilmente, un anno di transizione in cui si comincerà l’introduzione dei terminali 3G per poi procedere, negli anni a seguire con la sua diffusione che se sarà anche solo in parte simile a quella del GSM significherà un grandissimo successo visto che il traguardo del miliardo è stato raggiunto in circa dodici anni.

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