UN MUTUO PER GAY

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Soluzioni per un single che vuole acquistare casa

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Già sappiamo quanto forte sia l’attrazione che lega noi omosessuali all’acquisto della casa, del dorato nido dove soddisfare ogni personale esigenza e coccolarci al riparo da qualsiasi intrusione esterna;

ebbene, questo incredibile amore che storicamente lega tutto il popolo italiano al settore immobiliare sembra essere nuovamente esploso con un’euforia certamente mai sopita ma di un vigore senza precedenti.

Complice l’avvento della moneta unica che ha favorito la discesa dei tassi di interesse, nonché la momentanea crisi delle borse, il mattone è diventato ancor più l’oggetto del desiderio di noi tutti, e orde fameliche di parsimoniosi gay sono partite alla ricerca del domestico focolare.

Ed ecco la corsa all’acquisto, talvolta scriteriato che ha causato come primo impatto una decisa impennata dei prezzi che non sembra conoscere ostacoli.

Ma non è su questo aspetto che vogliamo soffermarci, bensì sulla nostra migliore via nella scelta del mutuo.

Cominciamo subito col dire che la concorrenza spietata tra le banche non ha fatto altro che ampliare a dismisura l’offerta nel campo dei finanziamenti immobiliari, perciò risulta estremamente difficile districarsi tra la giungla di prodotti che ci vengono offerti in alternativa a quelli tradizionali.

Tralasciando però didascaliche descrizioni di queste innumerevoli e talvolta inutili copie, diciamo subito che per la nostra tranquillità mentale e finanziaria la cosa migliore consiste nell’opzione per il mutuo a tasso fisso piuttosto che variabile.

In primo luogo perché per non causarci brutte sorprese in futuro, è meglio conoscere sempre l’importo della rata che dobbiamo pagare, all’inizio come dopo dieci o venti anni; il maggior peso che il mutuo a tasso fisso fa gravare sulle nostre tasche adesso, verrà pian piano corroso dalle spinte inflazionistiche che sebbene ai minimi sono sempre presenti, mentre con la variabilità il nostro debito rimarrebbe sempre agganciato al costo della vita con evidente svantaggio economico e con la spada di damocle di non sapere mai con precisione l’importo che dobbiamo versare.

Occorre inoltre osservare come il basso livello dei saggi di interesse che sembra avvicinarsi ai minimi possa far presupporre eventuali aumenti in un futuro, ed anche se molti economisti dubitano su un rialzo a breve dobbiamo sottolineare che in economia niente deve essere dato per scontato.

Quindi il no verso i mutui a tasso variabile o misto è almeno per le valutazioni fatte, la scelta migliore per le nostre caratteristiche.

Per quanto concerne la somma finanziabile, essa oscilla tra il 70 e l’80% del valore dell’immobile, anche se alcuni istituti di credito hanno cominciato a finanziare il 100% dello stesso, ad imitazione del mondo anglosassone dove la copertura della banca è totale; su questa lunghezza d’onda comunque c’è ancora molto da fare.

Un altro aspetto importante è la deducibilità fiscale delle spese per interessi, attiva nella misura del 19% degli interessi pagati fino ad un ammontare complessivo di 7 milioni:

In ultima analisi nell’avviare una pratica di mutuo col vostro istituto, contrattate pure le spese d’istruttoria e verificate accuratamente eventuali clausole accessorie quali ad esempio coperture assicurative caso morte e polizze incendio e furto per la casa, o quant’altro vi possa essere propinato indiscriminatamente in questo particolare momento dove gli immobili sono diventati un affare per tutti, banche comprese.

Il mutuo è una scelta importante che ci accompagnerà per buona parte dell’età adulta ed è per questo che la vostra selezione deve essere molto accurata.

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di Sirio Belli

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