A LETTO CON LA MODA

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Minimalista o peccatrice, la camera da letto torna protagonista delle performance erotiche. Ecco come arredarla secondo le ultimissime tendenze, per un alcova sempre fashion e specchio della propria...

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In quest’atmosfera decadente d’inizio millennio dove ogni certezza è perduta tra le spire della new age, del satanismo, dell’ascetismo salutista, volevano seppellire anche lei: l’alcova. Per troppo tempo bistrattata a favore di più creativi incontri in automobile, cessi pubblici e privati, stazioni di servizio e tutto per ravvivare il rapporto, l’intesa sessuale, la sciatica. Ma non ce l’hanno fatta e la copula ritorna trionfante ad adagiarsi tra le quattro mura domestiche. E visto che ormai non viene più in mente a nessuno di consigliare all’amante la seduzione erotica del proprio bello al freddo e al gelo, sarà meglio attrezzare la propria "stanza da notte" in modo acconcio al fine. E qui sta il busillis. Se un vestito scriteriato lo si può indossare anche per gioco in una notte di luna piena e di alto etilismo un arredamento dev’essere immancabilmente speculare alla personalità del padrone di casa. Insomma non vi mettete a fare i dannunziani se in libreria avete al massimo due dizionari e la collezione completa di Dylan Dog.

Jean Cocteau, si dice, aveva due camere da letto, una per il "tempraggio" ed una per il riposo delle membra. Ma, si sa, gli affitti sono cari, quindi meglio attrezzarsi un ibrido che serva all’uopo di entrambi. Ecco di seguito alcune indicazioni "rubate" alle ultime tendenze fashion.

Stile minimalista. Un mito dei novanta che prevede pochi mobili, dal design il più pulito possibile. Moquettes pastellata a prova di aspirapolvere o parquet scuro per accogliere letti anche a tre piazze, ma possibilmente dalla testata quasi invisibile, come i modelli Frau. In questo arredamento l’azione dovrà svolgersi principalmente sul talamo e quindi le poltrone saranno di capienza minima, adatte al relax di lettura o al lancio degli indumenti, perfette quelle bianche sfoderabili disegnate da Starck. I tappeti sono di lana chiara, le tende di seta a "pacchetto" e lo stereo Bang & Olufsen, attaccato alla parete come un quadro postmoderno, che si apre con un gesto della mano (carissimo: 4 milioni e oltre, con copri – casse in tessuto colorato intercambiabili). Un tocco di infinita classe: un arazzo sopra il letto. Quelli in seta dei primi anni ’20 cinesi sono molto belli e non hanno ancora raggiunto prezzi inusitati.

Stile etnico. Anche qui si necessita la comunanza con l’animo del proprietario. Se non ci si è mai spinti oltre Riccione è meglio lasciar perdere, tanto nessuno crederà mai a quella volta che siete stati presi prigionieri dai mandinghi. L’alcova del viaggiatore dev’essere, dunque lo specchio dell’irrequietezza, un oggetto africano, un oggetto asiatico, uno dal mercatino delle pulci di Londra.

Di grande fascino gli arredi dell’epoca coloniale inglese. Letti con zanzariere, un po’ stretti, ai quali si affiancano splendidi sofà – triclivio da tappezzare in seta ecrù. I shari delle donne indiane, nei loro splendidi colori sono perfetti come sopra – coperta o come foulard da divano. Le lampade sono d’ispirazione marocchina in carta di riso o pergamena di cocco, con strane forme come quelle inglesi di Outside Edge. I tappeti sono d’obbligo, magari più di uno, di forme rettangolari, coperti da morbidi cuscinoni in lino od organza.

Stile peccatore. Indubbiamente quello più alla moda, col prepotente ritorno del barocco – chic. Il caro leopardo, oramai estinto, si adagia di nuovo su seggioline imbottite, bauli borchiati, fino a spalmarsi a quattro zampe direttamente sul pavimento. Nell’alcova del peccatore, oltre al maculato, il colore dominante dev’essere il rosso passione, in velluto per i cuscini e per le tende pesantissime con tanto di nappa oro, in seta per il letto e per le abat jour.

A proposito dell’illuminazione, sono disponibili sui banchi dei mercatini di modernariato (i più "in": Arezzo e Lucca una volta al mese) splendide lampade liberty di cui non si garantisce la provenienza, ma che sono in perfetto tono con questo ambiente. Tocco di grande novità: l’introduzione di oggetti di arte sacra, come le statue della Vergine sotto campana di cristallo, i cuori ex – voto e gli inginocchiatoi, da sistemare in un angolo lontano dal letto, sotto un’immagine sacra, magari di artigianato siciliano di inizio secolo. Per la penitenza successiva.

di Paola Faggioli

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