BIKKEMBERGS, LA STAR DI PITTI UOMO

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Sarà la sfilata dello stilista tedesco a dare il via alla manifestazione di moda maschile fiorentina il 22 giugno: in passerella le sue due linee e due novità:...

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Pitti Uomo ai nastri di partenza: è stata presentata mercoledì 10 maggio al Four Seasons Hotel di Milano la 58a edizione di Pitti Immagine Uomo che si terrà a Firenze negli spazi della Fortezza da Basso, da giovedì 22 a domenica 25 giugno. In vetrina, in anteprima mondiale, le collezioni di abbigliamento e accessori maschili per la primavera-estate 2001.

Un’edizione che, come quella dello scorso gennaio quando alla Stazione Leopolda sfilarono le collezioni dei designer Neil Barrett, inglese, e John Bartlett, americano, si aprirà anche questa volta all’insegna dei giovani. Sarà, infatti, la sfilata dello stilista tedesco di Flamershem, ma formatosi in Belgio, il quarantunenne Dirk Bikkembergs a dare il via ufficiale all’appuntamento fiorentino con la moda internazionale. In passerella le sue due linee “Dirk Bikkembergs” e “Bikkembergs”, quest’ultima dedicata a un target più giovane accompagnate da due importanti anteprime; una nuova collezione dedicata al jeans e la linea di calzature che porta il cognome dello stilista stesso. Una grande serata per uno dei designer che più hanno influenzato l’evoluzione della moda nell’ultima decade del secolo passato. Quella moda non formale in un mix tra futuro e tradizione, a metà strada tra streetswear e fashion style, per quei ragazzi che amano il proprio corpo rendendolo perfetto con ore di ginnastica per ottenere un fisico scultoreo da mostrare. Non ancora confermata la location della sfilata che si trasformerà in un grande evento mondano con personaggi del mondo dello spettacolo che diligentemente si metteranno in fila per ammirare non solo gli abiti dai colori siderali e brillanti di Bikkembergs, ma anche coloro che li indosseranno.

Ma non sarà soltanto questa sfilata di ad attirare l’attenzione dei media sulla fiera che per l’edizione di giugno vedrà la presenza di 566 aziende, 679 marchi dei quali 481 italiani e 200 provenienti da altri paesi, oltre a 41 nomi nuovi rispetto alla passata edizione tra cui Alain Mikli, Claude Montana, Kenzo Sport, No-Limits, Versace Sport. Una fiera che anno dopo anno vede confermare la sua supremazia sulle altre manifestazioni dedicate all’universo dell’abbigliamento maschile.

A sottolineare l’importanza di questa manifestazione la sera del 21 giugno, vigilia dell’apertura, il Centro per la moda Italiana e Pitti Immagine, organizzatori della mostra, festeggeranno Gianfranco Ferré e gli abiti della sua donazione alla Galleria del Costume situata all’interno della Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti con una serata evento che si svolgerà nello storico Giardino di Boboli. E la mostra di questi abiti dello stilista milanese, insieme a una selezione di costumi e accessori tra XVII e XX secolo, a una raccolta di moda femminile degli anni Trenta (arricchita da dipinti di De Chirico, Casorati, Chessa Bacci, Donghi e Sironi), e una donazione dell’artista Flora Wiechmann Savioli (consistente in gioielli da lei realizzati tra il 1958 e il 1969 e in alcuni abiti e grembiuli cuciti personalmente dall’artista e ispirati al gusto minimalista) festeggia la riapertura al pubblico della Galleria del Costume, unica realtà italiana museale dedicata alla storia della moda, sottoposta ad un riallestimento e ad un radicale restauro durato quasi due anni.

Il giorno seguente Pitti Immagine presenta alla Stazione Leopolda, “1000 Objects: Extra/ordinary Things”, una mostra su mille straordinari oggetti appartenenti al XX secolo e raccolti da “Colors”, il magazine fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. In un allestimento firmato dalla divisione design di Fabrica, un documento che racconta il mondo moderno così come apparirebbe agli occhi di un extraterrestre superando i confini tra ordinario e straordinario. L’occasione, questa, per presentare anche “Pret-à-porter: Extra/ordinary fashion” il numero di “Colors” che festeggia i dieci anni della rivista occupandosi, per la prima volta nella sua storia, di moda. Un grande viaggio fatto di volti, vestiti, pettinature. 227 look per la nuova stagione indossati da 5.505 modelli in esclusiva per il magazine. Tutto questo e molto altro ancora in più di 200 pagine di immagini nella consapevolezza che non esiste una moda e una cultura, ma che ogni cultura e ogni moda hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di cittadinanza nel mondo.

DIRK BIKKEMBERGS, la storia.

Dirk Bikkembergs nasce il 2 gennaio 1959 a Flamershem in Germania. Diplomato all’Accademia di Anversa, fa parte del gruppo degli “Antwerp six” che a metà degli anni Ottanta irrompono sulla scena diventando immediatamente personaggi di spicco nello scenario internazionale della moda. La sua carriera inizia nel 1982 e fino al 1987 lavora per alcuni fashion brand belgi e internazionali. Il 1986 è la data decisiva per questo stilista al quale viene assegnato il terzo “Golden Spindel” come migliore fashion designer dell’anno. E’ l’anno in cui a Londra, nel mese di marzo, viene presentata la sua prima collezione “Dirk Bikkembergs” che comprende solo calzature da uomo alla quale presto si affiancano camicie, maglieria e capi in pelle.

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