Getty Center, un prodigio di design sulle alture di L.A.

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Nel complesso architettonico realizzato dall'architetto modernista Richard Meyer a Brentwood è possibile ammirare opere di Van Gogh, van Dyck e importanti scultori.

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LOS ANGELES – "Una scultura in forma di giardino che aspira all’arte".

Così il creativo Robert Irwin definisce il suo raffinato Central Garden del Getty Center, un’oasi di inventiva botanica con azalee, siepi labirintiche e un laghetto all’interno di un imponente complesso architettonico tra i più belli d’America. Realizzato dall’architetto modernista Richard Meyer sulle colline losangeline di Brentwood, a ovest di Bel Air, il Getty Center fu inaugurato nel dicembre del 1997 dopo 14 anni di lavoro. I diversi edifici dalla caratteristica sagoma curvilinea, abbelliti da prezioso travertino chiaro italiano, ospitano le collezioni del Getty Trust, fondato dal magnate del petrolio Jean Paul Getty (1892-1976), che comprendono il museo Getty, il Getty Research Institute, il Getty Conservation Institute e la Fondazione Getty. L’esposizione fotografica temporanea è dedicata alla storia dell’isola di Cuba e si intitola A revolutionary project – Cuba – Da Walker Evans a oggi.

Partendo dalla fine della dittatura di Machado del 1933 per arrivare a opere di fotografi contemporanei quali Virginia Beahan, Alex Harris e Alexey Titarenko, si restituisce un’interessante mappatura dell’evoluzione sociale cubana. Tra le più rilevanti opere esposte nella permanente ricordiamo gli splendidi iris di Van Gogh, dipinti nell’ultimo anno trascorso in ospedale psichiatrico e i cui colori nonché la composizione richiamano Gauguin e le stampe di Hokusai.

Alcuni quadri sono riconducibili a un’orbita di interesse queer, quali Il bagnante (1877) dell’olandese attivo in Inghilterra Sir Lawrence Alma-Tadema (1836-1912), artista ossessionato dalla rappresentazione dei frequentatori degli antichi bagni termali, in particolare Pompei. Oppure il seducente San Sebastiano tentato da un angelo del fiammingo Anthony van Dyck, pupillo di gran talento di un maestro indiscutibile, Rubens.

Nel curato parco del Getty sono esposte anche sculture di importanti autori del XX secolo quali Henry Moore, Roy Lichtenstein, Joan Mirò e Alberto Giacometti, donate dal produttore cinematografico Ray Stark e dalla moglie Fran, grandi collezionisti. Un’altra caratteristica che rende memorabile la visita al Getty è la splendida vista sulla città di Los Angeles (se fa bel tempo è chiaramente visibile anche downtown) che, soprattutto al tramonto, regala panorami indimenticabili.

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