GLI STILISTI VESTONO L’UOMO D’INVERNO

di

Come si veste l'uomo per il primo inverno del nuovo millennio? Ecco le proposte di Cavalli, Gucci, Prada, Dolce & Gabbana, Ferragamo, Jil Sander, Valentino, Ferrè, Armani, Iceberg.

1565 0

“Basta minimalismo. Spazio alla ricchezza dei materiali, al dettaglio, e al colore!” E’ l’imperativo delle sfilate delle collezioni donna per il prossimo autunno-inverno che si stanno svolgendo proprio adesso a Milano. Ma come si deve vestire l’uomo per questa prima stagione fredda del nuovo millennio?

Se Roberto Cavalli, fedele alla sua filosofia, continua a proporre un uomo allegro, vivace, sicuro di sé che ama osare con abiti ricchi di stampe dalle mille tinte e colori, sembra proprio che i rappresentanti del sesso maschile debbano per un po’ ancora limitarsi nei loro voli di fantasia. Almeno coloro che accettano i diktat della moda passivamente senza mettere niente della propria creatività. Grigio, nero, le tonalità del sottobosco, ancora i protagonisti indiscussi. Classico, classico, sempre classico, pur con un leggero tocco di attualità nel taglio, gli abiti Salvatore Ferragamo. Gessati, velluti uniti, giacche a tre bottoni delicatamente fascianti, cappotti poco sopra al ginocchio, giacconi in nappa, per l’uomo che vuole sentirsi tranquillo in qualsiasi momento della giornata. Cravatte fantasia con piccoli disegni o in tinta unita con lievi motivi tono-su-tono, scarpe in pelle con fibbie in metallo dalla morbidezza e comodità che hanno reso grande nel mondo quel “ciabattino dei divi”. Gessato blu o grigio antracite, a righe irregolari rosse Valentino da indossare con la camicia, sempre rossa, colore tanto amato dallo stilista di Voghera. Tessuti gessati, ma a righe molto distanziate tra loro, anche per Jil Sander, per una collezione che continua a prediligere la camicia bianca da tenere sbottonata, e per Joop! che contrasta l’abito classico con la cravatta oro. Gessato, quasi mille.righe, per Gianfranco Ferré Studio da portare con la sciarpa dallo stesso disegno.

Bellissimi i caban in pelle nera con le tasche a scomparsa, lucidi come i guanti per un abbigliamento sportivo, elegante, dall’aggressività vissuta con decisa non-chalance. Tutt’altro genere, pur sempre a metà strada tra futuro e tradizione, per Prada. Abiti con pantaloni dalle tasche alla francese, da indossare con un twin-set formato da leggerissimi cardigan e maglioni a collo alto. Divertenti gli stivaletti in struzzo, sempre classico l’impermeabile anche se questa volta è stato rivisitato realizzando i bordi a contrasto. Se la linea Miu Miu gioca con abiti dalle tasche a toppa dalle dimensioni extra-large, il pantalone stretto, tre centimetri più corto del normale per far risaltare la calzatura dalle impunture che formano inusuali disegni, la collezione Prada con l’etichetta rossa, propone un uomo sportivo, ma in pelliccia. Pelliccia non solo da indossare in città, ma anche sulle piste da sci con bomber, gilet e guanti dal pelo lungo.

Bellissime, raffinatissime, le sciarpe in visone di Dolce & Gabbana da portare annodate intorno al collo sotto un trench stretto in vita dalla cintura nello stesso materiale. Elegante l’abito in tre pezzi principe di Galles. Attenti, però. Il gilet va portato con l’ultimo bottone sempre sganciato. Nel caso vi metteste seduti evita che vi si formino quelle aintiestetiche pieghe sulla pancia.

Un altro mondo quello del giovane anticonformista di “D&G” che al taglio perfetto dei pantaloni predilige il jeans strappato, a toppe, da tenere calato in vita. Sensuale l’immagine di Iceberg con il modello dallo sguardo languido mentre si stringe intorno al collo una calda e avvolgente pelliccia. Ama gli spazi aperti l’uomo disegnato dal team di Tom Ford per Gucci. Abiti ancora una volta gessati, grigi o blu, per l’uomo che si diverte ad indossare un capo classicamente formale con camicie e papillon optical sia dello stesso colore dell’abito che decisamente a contrasto, come il marrone, come si può ammirare nell’ultima campagna pubblicitaria. Un tocco di sensualità per l’immagine del giovane modello seduto in un canyon americano, in cui dal sotto il caban con i bottoni a scomparsa, appare il maglione a collo alto che lascia lo spazio necessario per intravedere un tratto di pelle il cui colore si confonde con le tonalità della terra. Volete osare sempre di più.

Gucci è lì per voi. Ecco lo smoking con giacca bianca dai disegni geometrici neri e marroni, da portare con il papillon dalle misure quasi settecentesche. Se Giorgio Armani non ama scostarsi dalla sua normalità – e perché dovrebbe – sia nei colori che nei tagli, continua l’amore per il colore dell’inglese Paul Smith che continua il suo gioco di contrasti con cappotti e abiti dalle tinte prettamente invernali da indossare con camicie multi color, con righe anche irregolari. Ancora righe e colore il must che continua stagione dopo stagione per i pullover targati Missoni. Ancora un ever-green, pur rivisitato nei tagli, il tessuto tartan di Burberry sia per le giacche, che per i pantaloni, le camicie e le sciarpe. Il perfetto gentiluomo inglese che dal castello guarda lontano, nel futuro.

Se Donna Karan ha voluto come testimonial l’attore Dustin Hoffman immortalato dall’occhio della macchina fotografica abbracciato da un cappotto nero con la fodera rossa, come fosse un moderno Dracula, il fisico scultoreo di Yuri Chechi lo si può immaginare sotto l’abito grigio a tre bottoni di “Estrato by Trabaldo Togna”.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...