IL LUSSO DI ESSER MASCHIO

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Pitti Uomo gran finale, all'insegna del perbenismo: il prossimo inverno trionfano i Narcisi, tra cappotti di ermellino e camicie che profumano da sole. Ecco le collezioni per chi...

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FIRENZE. Cari maschi, volevate stupirci ancora con abiti – lussuria, con pantaloni dal cavallo spudorato, con mantelle dal sapor ambiguo ed antico? Niente! Arrangiatevi da soli, perché la moda ufficiale non vi aiuta per nulla. Sfogatevi quest’estate, perché nell’inverno 2001/2002 toccherà smorzare e i bollenti spiriti. Torna in corsa il ragazzo per bene, manco a dirlo molto di lusso (stavamo in pensiero!). Questo è l’impressione che ci lascia Pitti Immagine Uomo.

Nell’immane consesso di buyers per lo più occidentali, giornalisti, per lo più italiani e pierre di tutte le razze si sono viste solo due sfilate e mezzo. Quella di Salvatore Ferragamo, alla limonaia di piazza del Carmine, dove ha sfilato un uomo elegantissimo e curato fin nei minimi dettagli. Più rilassato l’uomo di British Menswear Guild, al palazzo dei congressi, in romantico stile anglo – casual.

In generale, comunque, la tendenza al lusso sfrenato iniziata la stagione scorsa non si è affatto placata, si è solo resa un po’ più discreta. Torna di moda il cappotto, destrutturato e leggerissimo, con un tocco charmant di preziosa pelliccia. Un cappotto candido foderato ermellino costa un centinaio di milioni. Se volete risparmiarne qualche decina potete optare per una fodera di visone o per un “Casentino”, il cappotto in lana bouclè color arancio o verde con il collo di lupo.

Purtroppo la vecchia mania di impellicciarsi non sembra aver nessuna voglia di tramontare, anzi, catturerà, di questo passo, sempre più uomini vogliosi di superare l’eleganza delle loro nonne e mamme. E allora, giù pelliccia anche sulle scarpe! Per tenere i piedini ben al caldo stivaletti con pelliccia di visone o, per i più “sportivi” di marmotta, con la coda ciondoloni attaccata alla zip. Inutile dire che, al di là di ogni moralismo animalista, sono proprio brutti, oltre che vergognosamente cari, oltre i 2 milioni.

Per stare caldi meglio la giacca termica di Brooksfield, che nella sua leggerezza, non appesantisce la figura garantendo praticità e classe. O i pantaloni con la toppa termica che si infila nel microonde e mantiene il calore per svariate ore.

Sempre per i freddolosi la polo di piquet di cashmere di Brunello Cucinelli, così leggera e aderente, ideale per che vuol mostrare i propri bicipiti formosi anche in inverno.

E se avete problemi di ph troppo acidi ecco la camicia che profuma da sola. L’ha ideata Bagutta, con la collaborazione tecnica di Oikos. Nessuno ha capito come funziona, ma pare che consenta un rilascio lento della fragranza durante la giornata. Per stressati sudatori, purchè non scordino l’uso della doccia.

In particolare ecco le collezioni più interessanti per chi ama il classico:

Allegri: i capi antipioggia sono un vero colpo di genio, perché uniscono bellezza e funzionalità. Dopo i giacconi e i trench arrivano anche gli abiti e addirittura le camicie impermeabili.

Belstaff: la giacca di Che – Guevara. I fedelissimi della “revolutiòn” si scandalizzeranno, ma questo capo, pedissequamente copiato dalle immagini del Che è delizioso, perfetto per un “intellighentia” in tuta mimetica.

Facis: ebbene sì proprio il marchio dei vestiti del papà. Mandano direttamente un sarto nell’azienda del cliente, perché possa frasi prendere le misure alzandosi solo per un paio di quarti d’ora dall’amata scrivania. In tempi di Nasdaq che si può volere di più?

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Cantarelli: Rivaluta lo spezzato. Con una giacca e due paia di pantaloni qualche bella camicia e qualche dolcevita si può girare il mondo.

E per chi vuole osare:

Cesare Paciotti: scarpe da jogging in strass da indossare sotto lo smocking. Anche gli stivaletti in pelle nera con una bella puntona assassina. Per non passare inosservati senza rasentare il ridicolo.

Bikkembergs: Tagli asciutti, pantaloni ampi e rinforzi sulle ginocchia. Punto vita calato sui fianchi. Un marchio che, nella stravaganza, rimane una sicurezza. Forza con gli addominali.

Nose: post punk, denim aggressivo e proporzioni definite. Per rockettari cattivi, molto cattivi.

Hugo: Linea giovane di Hugo Boss. Minimalista e seducente. Perfetto per i perversi giovani di buona famiglia di Bratt Eston Ellis.

Galleria foto Pitti Uomo 2001

di Paola Faggioli – da Firenze

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