L’uomo Pitti: il benessere passa anche dall’abbigliamento

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Le proposte di Pitti Uomo Spring/Summer ’09 nella splendida cornice di Firenze. Un uomo ecocompatibile che vuole stare bene con se stesso, a partire a quello che indossa

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Semplicemente arte. Arte della pittura, della scultura, dell’architettura. Ma anche arte del vestire, perché no. E’ questa la Firenze che va in scena dal 18 al 21 Giugno per l’immancabile appuntamento con Pitti Uomo, moda del vestire e non solo. L’evento fiorentino di quest’anno, ospitato come tradizione nella splendida Fortezza da Basso, è un concentrato di sfilate, presentazioni, show ma anche di mostre, installazioni, conferenze e cocktail esclusivi, presenziati dai nomi più importanti della moda maschile mondiale. Non soltanto moda dunque perché a Firenze, come forse in nessun’altra capitale toccata dalla kermesse della moda, i fashion designers si sentono pienamente artisti. Merito della città che li ospita e dei nomi che l’hanno caratterizzata. Tema-layout di questa edizione è la mobilità ecosostenibile: FreeCycle – FreeMobility. 

E l’indiscussa protagonista di un mondo ecosostenibile è sicuramente lei, la bicicletta. Una serie d’installazioni e di percorsi ispirati alle migliori biciclette italiane si snodano tra i padiglioni che ospitano gli addetti ai lavori, ai quali è stata data la possibilità di muoversi liberamente da uno show all’altro proprio su alcune biciclette by Carraro brandizzate Pitti Immagine. Ospite speciale di quest’anno è il designer belga Walter Van Beirendonck, uno dei più eccentrici tra gli Antwerp Six, ovvero i sei che a partire dagli anni ’90 hanno fatto di Anversa una delle capitali della moda. E nella serata del 19 Giugno ha presentato in anteprima mondiale, sfilando per la prima volta in italia, la sua menswear collection S/S 2009 interamente ispirata a temi ecologici con completi di seta trasparente simile a plastica da imballaggio, stampe strong dai continui richiami vegetali e dettagli in PVC. Un contrasto il suo che mette in netta contrapposizione la natura all’artificiosità dell’uomo. Il designer commenta “non esistono più confini nel guardaroba attuale: uomo/donna/formale/sportswear si compenetrano, si mescolano, si scelgono al di là delle etichette e degli ambiti". 

Molti gli appuntamenti in programma sul calendario della manifestazione, densamente concentrati in un susseguirsi cronologico che non lascia spazi ad altro. Dirk Bikkembergs, nella splendida cornice della stazione Leopolda, ha lanciato le sue scarpe da calcio firmate che oltre a essere tecnologicamente all’avanguardia, gettano uno sguardo al lato estetico ed esclusivo della moda, dando vita così a un prodotto unico nel suo genere. Doppio debutto invece per Gattinoni che qui a Firenze approda per la prima volta presentando la sua prima collezione maschile. Polo, t-shirt, maglieria e accessori come borse e cinture estremamente curati nei dettagli e nello stile. E ancora grande attenzione nei tessuti eco-compatibili e contemporanei. Ma Pitti Uomo è anche curiosità, come la collezione di Polo presentata in questi giorni da Henry Cotton’s e realizzate per i prestigiosi atenei di Harvard e Oxford, siglando con essi un accordo pluriennale. Un suo spazio tra le bellezze cittadine se lo ritaglia Italian Independent “made in Italy 2.0” secondo Lapo Elkann, che ricerca e sviluppa personal belongings che interpretano lo stile del saper vivere italiano. Italian Independent ricrea un prato con tanto di alberi e colorati gazebi. 

Gli oggetti, perché il marchio tratta non solo abiti ma tutto ciò che riguarda l’italian style, si innestano perfettamente nella cornice di verde artificiale mescolando colori variopinti di giacche, scarpe e occhiali. Altro colore quello di Sundek, marchio culto dei serfisti, che festeggia i suoi 50 anni con una mostra retrospettiva sulla storia del brand e un party esclusivo, oltre a presentare le sue ultime colorate novità. Torna invece a Firenze dopo qualche assenza Hugo Boss con il suo Boss Orange Fashion Event che accompagna la sfilata maschile e quella femminile. Gli appuntamenti di Pitti Uomo non si fermano al concetto di moda come oggetto ma estendono a trecentosessanta gradi la visuale, coinvolgendo chi assiste nell’evento. Queste e molte altre le proposte per la  Men Spring-Summer 2009, un percorso già iniziato in passato e che prosegue nel futuro con l’obiettivo di delineare un uomo, nei suoi costumi ed oggetti di vita quotidiana, moderno, rispettoso dell’ambiente e della vita propria e altrui. E’ Pitti Uomo che lo esprime, è Firenze che lo insegna.

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di Daniele Santori

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