LA NATURA NELL’AUTO

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Svolta per i veicoli ecologici: la BMW mette in produzione il primo veicolo a idrogeno di serie. Intanto da Los Angeles arrivano le idee più bizzarre per rispettare...

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Se le auto con alimentazione alternativa entrano in produzione, vuol dire che siamo sulla strada buona per migliorare l’aria delle nostre città. La BMW firma la prima vettura di serie ad idrogeno: si chiama BMW Hydrogen7 e viene prodotto per ora in cento esemplari per poi essere lanciata sul mercato a partire dalla prossima primavera. Fino ad allora a guidarlo saranno solo alcuni fortunati VIP, politici, uomini d’affari, capitani d’industria, giornalisti, opinionisti, esperti di comunicazione a cui la casa automobilistica tedesca mette a disposizione l’auto gratuitamente per sei mesi purché loro diano il massimo della visibilità con l’obiettivo di creare ed incentivare la domanda individuale. Ma prima che il comune cittadino possa accedere a queste vetture ad emissione zero “ci vorrà tempo, ma questo – ha precisato a Berlino il vice presidente del progetto Bmw Clean Energy, Frank Ochmann – dipende anche dalla volontà dei politici di volersi impegnare nella realizzazione di una rete strutturale di rifornimento di idrogeno”.

Al momento, infatti, le stazioni stabili di idrogeno sono tre in Europa e due negli Stati Uniti, ovviamente in California. Per ovviare a queste difficoltà, la Bmw Hydrogen 7 avrà un motore 12 cilindri a 260 CV a doppia alimentazione idrogeno e benzina, ma a parità di prestazioni dinamiche, con un’autonomia di guida di 700 chilometri di cui oltre 200 in modalità a idrogeno.

Intanto anche la Nissan starebbe studiando la possibilità di lanciare sul mercato entro il 2009 una vettura completamente elettrica. Il prototipo è già noto da tempo: si tratta della X-trail con fuel cell, ma dal 2010 questo modello potrebbe essere rivisto per produrre una versione ibrida. La casa giapponese, di proprietà della francese Renault, non punterebbe però sul mercato europeo, quanto piuttosto a quello nordamericano e nipponico.

Ed è sempre negli Stati Uniti che è già stata presentata la eBox

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Ed è sempre negli Stati Uniti che è già stata presentata la eBox, auto elettrica costruita sulla base della Toyota Scion xB. Dal punto di vista delle prestazioni la velocità massima è di 145 km/h mentre l’accelerazione da 0 a 100 è in 7 secondi e l’autonomia massima di 290 km.

Ma le novità più rilevanti sono quelle che vengono dall’Auto Show, il salone internazionale dell’automobile che si è svolto a Los Angeles dal 1° al 10 dicembre, all’interno del quale si svolto il Design Challenge: si tratta di un originale concorso di progettazione in cui i partecipanti possono sentirsi liberi dalle difficoltà legate alla realizzabilità del prototipo immaginato, purché risponda ai requisiti richiesti. Che, quest’anno, riguardavano «veicoli che consentano di godere dell’ambiente unico al mondo della California meridionale senza danneggiarlo». Insomma auto a inquinamento zero.

Spulciando tra le idee proposte nel concorso, troviamo la Recy della Mercedes Benz, un’auto completamente riciclabile: realizzata in legno, lega, vetro e gomma con un motore a quattro cilindri bio-diesel, permette di sostituire facilmente e con poca spesa le parti che si deteriorano. Ha un ciclo di vita di soli cinque anni, ma ormai chi è che si tiene una macchina più a lungo di questo periodo?

Particolarmente originale la Toyota Rlv (Renewable Lifestyle Vehicle): è un veicolo ultraleggero che può muoversi anche a pedali e viene presentato come la soluzione migliore per il traffico congestionato di Los Angeles e perfettamente corrispondete alla mania del fitness che vige nella città californiana.

Ad aggiudicarsi il concorso però è stato l’Hummer 02 della General Motors: a guardare le immagini sembra una navicella spaziale, ma in realtà è stato studiato per garantire sicurezza, accessibilità e riutilizzo. E, naturalmente, rispetto per l’ambiente: alimentata da potenti cellule fotovoltaiche, l’Hummer 02 “respira” attraverso il rivoluzionario rivestimento della copertura che produce ossigeno puro dall’anidride carbonica. In pratica un ottimo modo per recuperare le sostanze dannose per l’ambiente reimpiegandole per creare energia.

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