Moda: torna la borsa da uomo “ma non gay”

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Dalle passerelle milanesi, gli stilisti precisano che la borsa maschile, di nuovo in voga, non è mai stata simbolo gay, rassicurando il pubblico etero timoroso di possibili fraintendimenti.

Torna di moda la borsa da uomo. O meglio, la moda prende atto che, dopo 30 anni dal borsello degli anni ’70, gli uomini sono tornati ad usare le borse, con naturalezza. Ma gli stilisti tengono a precisare che questa ritrovata tendenza non ha niente a che fare con l’essere gay o meno, quasi servisse a rassicurare il maschio etero che queste borse, si spera, comprerà in gran quantità per sentirsi al passo coi tempi.

«La borsa non è mai stata un simbolo gay», dichiara Donatella Versace al Corriere della Sera dal dietro le quinte delle passerelle milanesi. «Anzi – continua – oggi è più formale l’uomo gay di quello etero». Le fa eco Vivienne Westwood che, parlando delle borse che fanno parte della sua collezione precisa «che gli uomini etero senza donne diventano bambini», ma «non omosessuali». E conclude: «La borsa è un accessorio utile e unisex».

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