PITTI STORY, E A FIRENZE TRIONFO’ L’UOMO

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Ecco quando, come e perché il monopolio della moda maschile fu strappato ai francesi e approdò in riva all'Arno.

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Il 1972 segna la nascita di

Ma perché stava succedendo tutto questo proprio a Firenze? La moda, fino al 1951 predominio esclusivo dei creatori francesi, fu portata da noi grazie a quel
sociologiche, economiche, estetiche, di costume e di comunicazione che il prodotto moda continuamente sollecita. Un’ innovativa impostazione ideata da Luigi Settembrini chiamato nel 1984 dall’allora presidente del Centro moda Franco Tancredi al ruolo di consulente della comunicazione – carica ricoperta fino al 1995 – per tentare quello che pareva un’improbabile rilancio del polo fiorentino della Fortezza da Basso.

Nel 1985 Settembrini, da anni consulente del Gruppo Finanziario Tessile, convinse l’allora amministratore delegato Marco Rivetti ad accettare il ruolo di presidente di quelle che erano le fiere, ormai agonizzanti, del tessile abbigliamento fiorentino. Fiere messe in ginocchio sia dallo strapotere della Milano degli stilisti, sia dall’inefficienza stessa dell’amministrazione del capoluogo toscano colpevole della mancanza di strutture indispensabili e di gravi problemi logistici e di trasporto. L’anno precedente, proprio per questi motivi, con la sfilata nella sala Bianca di Palazzo Pitti della “Salvatore Ferragamo” era terminata l’era di Pitti Donna.

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