UN UOMO PREZIOSO

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Anche l'uomo acquista gioielli: orecchini, collane, ciondoli, anelli di ogni tipo. Tutto quello che serve per impreziosire il proprio look.

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Una cara amica che ci ha lasciato un pò di anni fà, una certa Holly Goodlightly, ogni mattina andava in un posto particolare, che si trova tra la 5th avenue e la 8th avenue. Sebbene New York sia piena di caffè e patisserie, tra le più eleganti e chic del mondo, lei era convinta che l’unico posto dove ogni essere umano trova la propria anima è davanti alle vetrine di Tiffany. Con il suo stiloso tubino nero sorseggiava caffè, mangiava croissant, e ispezionava ogni minima incastonatura dei lacci e degli anelli. Certo se non poteva permettersi i diamanti diceva che «fanno tanto cafone» ma avrebbe tagliato la testa alla sua amica e collega Liz Taylor, per avere quello che l’alcolico Richard Burton aveva sgraffignato in sud Africa.

Tutto ciò suona strano se pensiamo che in giro si vedono delle pataccone anni 80 ma in realtà è ufficiale: il gioiello è di nuovo in, e quello che è più strano è che è il maschio a volerlo. L’altro giorno ero sul volo che mi riportava a Roma da New York e un mio amico gioielliere mi ha mostrato il suo nuovo campionario: zirconi, turchesi, ambra e ametista. Roba da capogiro per le donne, se non fosse che le incastonature erano austere e sobrie, e così scopro che quelli sono i modelli da uomo.

Si, anche questo è ufficiale: il maschio deve essere ricoperto di preziosi come l’imperatore dei sette mari.

Ma andiamo per gradi. Di gioielli da uomo se ne vedono in giro da tempo ma non certo gioielli preziosi dal sapore meravigliosamente retrò, quasi il maschietto 2006 divenisse un nuovo dandy aristocratico da idolatrare e dalla cui luce farsi inondare. Il gioiello spesso salta all’occhio più di un abito di cattiva sartoria quindi prima di investire bisogna tenere a mente alcuni piccoli suggerimenti.

All’orecchio

Gli orecchini sono decisamente out, nel senso che bisogna avere dei bei lobi per saperli portare dal momento che l’orecchino deve portare a perfezione qualcosa di già bello per sua natura. Se avete le orecchie alla Dumbo (un pò a sventola), beh, allora evitate. Risulterebbero ancora più grandi di quello che sono e, soprattutto, evitate di applicare gioielli sulla parte alta della cartilagine: eviterete l’effetto “padiglione con radar”. Se le vostre orecchie sono piccoline e “attaccate”, allora potete scegliere la goccia con brillantino o l’anellino etnico: l’effetto è quello di slancio e di rimorchio assicurato, naturalmente da non abbinare se la vostra chioma è rasa (per volontà vostra o di Madre Natura), in questo caso sembrerete dei camionisti texani con l’alito pesante. Il cerchio grande di matrice gitana è proibito, a meno che non siate ad un ballo in maschera o non siate Johnny Deep in Pirati dei Carabi (sebbene a lui sia permesso di tutto). Naturalmente se il vostro lobo è grande e pendente lasciate perdere.

Al naso
Il famigerato “piercing al naso” è acqua passata e poi, francamente, non è abbinabile in molte occasioni. Ma se proprio non potete farne a meno dovete ricordare che è preferibile applicarlo solo su una parte della narice e non sotto, nel mezzo (eviterete l’effetto toro), ed è preferibile, anche qui, il brillantino e non il cerchietto. Questo genere di gioielli non si trova nei negozi ma nei classici, e oramai, un pò in disuso “Indian Ethnical Store”. Comunque rifletteteci.

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Al collo

Passiamo al collo, vero e proprio elemento cardine per i gioielli, con una vasta ed impressionante quantità di lacci e di ciondoli….

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Al collo

Passiamo al collo, vero e proprio elemento cardine per i gioielli, con una vasta ed impressionante quantità di lacci e di ciondoli. Diciamo pure che il marchio Breil ha il monopolio in Europa su ciò che i maschi debbono appendere al collo e perciò ha utilizzato un genio del design come Stell Wave per le forme e le tendenze e, come testimonial, Riccardo Scamarcio. Il genio angloamericano si è sbizzarrito con il suo gusto decisamente ibrido, perfetto incrocio tra l’etnico e il minimal, ed è per questo che le forme dei pendenti riecheggiano le pietre Maya e quelle da fuoco degli indiani d’America, o le stalattiti e stalagmiti da grotta. Senza contare l’unione con un cuoio molto pregiato. Tutto ad uso e consumo del maschio moderno, che deve essere l’unico oggetto del desiderio.

I lacci sono regolabili e questo permette di adattare il tutto alle esigenze personali: se il vostro collo è slanciato potete osare con un giro più stretto, aderente, se invece non avete proprio un bel collo, fate scendere il pendente 10 cm prima dei pettorali. Naturalmente il collo deve essere depilato, altrimenti la pelliccia (che ci ha fornito la Madre Natura di cui sopra) oscura il tutto.

Se invece più che etnici e tenebrosi siete dei romantici allora fate un salto da Bulgari. Lo so che è caro, e che tre mesi di stipendio non basteranno ma per un pendente da uomo, capace di unire eleganza e aristocrazia, non c’è altra scelta. I modelli sono a dir poco spettacolari, naturalmente molto più piccoli rispetto a quelli femminili, giusto per creare una differenza. Tre splendide varianti nelle forme: il triangolo, l’ovale e la goccia. Il triangolo, con una finissima montatura in argento satinato, può essere con l’ambra o con lo smeraldo, l’ovale è preferibile in turchese, leggermente grezzo. Ma la cosa più innovativa e chic è senza dubbio la goccia, in pietra di giada o, se siete iper-ricchi, in rubino. Tali meraviglie vanno abbinate sopra la camicia e, nel caso della goccia, sopra la cravatta, quasi fosse un suo complemento. Naturalmente la cravatta può essere accompagnata da un fermacravatta, classico nel suo genere, ma innovativo se arricchito da qualche fregio o se siete audaci da un intreccio di platino e oro bianco con le vostre iniziali.

Al polso

Andate verso il cassetto dove avete conservati i vostri “tesori”, quelli, per intenderci, che vi hanno regalato alla comunione e alla cresima (tutti li abbiamo). Spulciate bene e vedete se riuscite a trovare un paio di gemelli. Se i gemelli sono d’oro massiccio prendeteli assieme alle altre porcherie e rivendeteli, oppure, se siete intelligenti, fateveli rifare e utilizzate delle pietre dure come fulcro e una montatura dorata come cornice. Regola fondamentale: tutte le forme debbono essere molto piccole e raffinate. Saranno anche scomodi, ma fanno sempre la loro figura, e poi sono molto gay friendly, come streep tease tra maschi. Se quello che ho detto vi pare ostrogoto, allora andate in libreria e compratevi il bellissimo Maurice di Edward Morgan Forster: a pagina 116 c’è uno splendido cerimoniale di seduzione fatto dai protagonisti con un paio di gemelli da camicia. Da copiare assolutamente!

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