Alone, Paola, senza Chiara: “Ecco il mio lato più nascosto”

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L'uscita dell'EP della più giovane Iezzi ha scatenato polveroni sulla presunta separazione delle sorelle più amate della musica. Ma niente paura: è solo una pausa in attesa del...

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Nessuna separazione tra Paola&Chiara. Solo una pausa momentanea ed un Ep, ‘Alone’, nato da un momento di solitudine della più giovane delle sorelle Iezzi: la mora e bellissima Paola. Un progetto ambizioso e raffinato (in uscita domani), una canzone soul e R&B, che affonda le sue radici nella musica nera, di cui Paola si dichiara innamorata. Un videoclip in cui interpreta 5 personaggi, diretto dal talentuoso fotografo di moda Paolo Santambrogio. Ed una versione italiana del pezzo, ‘Io mi perdono’, scritta a quattro mani con Niccolò Agliardi.

 

Partiamo dal dubbio che sta tormentando molti: Paola&Chiara si dividono?

Ci siamo prese solo una breve pausa. L’ultimo cd è stato faticoso, anche se ci ha dato grandi soddisfazioni, ma la creazione dell’etichetta ci ha veramente impegnate moltissimo. Quindi prima di rimetterci a scrivere bisogna che tornino le idee, l’ispirazione, la voglia. In questo periodo di pausa ho approfittato per far sentire alla gente una canzone che ho scritto a fine dicembre 2006, e che molti già conoscevano perché si trovava sul mio Myspace. Tenevo moltissimo a questo pezzo, ma non sapevo se sarebbe mai diventato un singolo. Ho sempre dato la priorità ai miei impegni con P&C., e quando mi sono trovata ad avere del tempo a disposizione e quando la voglia di mostrare una parte di me più sconosciuta è stata forte, ho preso il toro per le corna e l’ho fatto.

La versione italiana si chiama ‘Io mi perdono’, ed è stata scritta con un grande cantautore, Niccolò Agliardi, che ha scritto anche per la Pausini e Ramazzotti. Com’è nata questa collaborazione?

Io e Nico ci conosciamo dal 1998. Stimo molto il suo lavoro e poi l’ho "visto crescere professionalmente", nel senso che mentre noi eravamo già affermate lui stava incominciando. Ha lavorato molto e duramente ed ora è riuscito ad arrivare a scrivere per grandi interpreti, ma anche a produrre i suoi album.

Poi…

Quando Nico un anno fa ha sentito il mio pezzo se n’è innamorato. Gli è piaciuto subito e mi ha detto: "un giorno mi piacerebbe provare a scrivere qualcosa in italiano per questo pezzo".Quando ho deciso di uscire con Alone, ho pensato di farne anche una versione italiana, così l’ho chiamato. Avevo bisogno di qualcuno di esterno. Io ero troppo abituata a sentirlo in inglese questo pezzo, anche perché l’impianto melodico della canzone è molto americano: soul e rythm and blues. Dopo averla cantata in italiano ho provato un’emozione fortissima. Mi piaceva, anzi ne ero innamorata. Mi piaceva l’idea di urlare al mondo: "Io mi perdono…" Che Bella sensazione!

Niccolò Agliardi ha presentato un pezzo a Sanremo, ma è stato scartato. Anche il suo un testo sulla omosessualità.

Mi dispiace non sentire a Sanremo "Perfetti" di Niccolò, una bellissima canzone che mi ha fatto ascoltare quando lavoravamo al mio testo. Una canzone sincera e delicata sul tema dell’omosessualità . Mi dispiace davvero che sia stata scartata e che debba invece andare a Sanremo chi canta l’omosessualità come una malattia dalla quale guarire. Mi ripropongo comunque di ascoltare bene la canzone di Povia, prima di farmi una mia opinione definitiva sul pezzo.

Alone è stata scritta dopo una profonda crisi amorosa. Ce ne vuoi parlare?

Non solo. Non ero più padrona della mia vita, perché non mi curavo di me. "Alone" è stata scritta in una notte per me terribile. Ero in una situazione psicologica di grande fragilità, mi sentivo stanca, senza stimoli, stavo lentamente prendendo coscienza che la mia relazione , per quanto la girassimo e cercassimo di sistemarla, non andava. Mi ero resa conto che stavo soccombendo a questa situazione, che non avrei potuto continuare in quel modo, in più volevo cambiare lavoro, ero stanca di alcune dinamiche di questo mestiere che io in particolare soffro molto.

Una vera e propria crisi esistenziale. Come ne sei uscita?

Piangevo disperata, mi sentivo fallita come persona. Poi una musica mi si è presentata alla testa. Ho cominciato a cantare e scrivere, e come per magia, in dieci minuti, un quarto d’ora massimo, avevo scritto ‘Alone’. Più di una canzone, più di una musica: un momento di liberazione, un atto di forza vero e proprio della vita. Da allora si è riaccesa una lucina in me che non si è più spenta, e non mi sono più sentita sola davvero.

L’Ep è legato ad una importante iniziativa: ‘Impatto Zero’. Di cosa si tratta?

Ho cominciato ad interessarmi al tema dell’ambiente quando ho visto il documentario "Una scomoda verità" di Al Gore, che testimonia di come l’aumento dell’immissione di Co2 nell’atmosfera sia la causa principale di tutti i disastri ambientali più gravi degli ultimi anni. Mi sono spaventata. E mi sono chiesta:

“Perché abbiamo fatto questo alla nostra terra? Posso fare qualcosa. Cosa posso fare io?” In seguito ho visto anche un altro documentario prodotto da Di Caprio "L’undicesima ora". Di Caprio è un ambientalista molto attivo. Parla del petrolio e delle assurde regole economiche che regolano il mondo, che devastano la terra e le persone. Mi sono sentita male. In colpa. Così un giorno ascoltando LifeGate ho appreso di questa iniziativa "impatto zero" da loro promossa. Se volevi, si poteva fare un disco ad impatto zero. Mi sono interessata e, dopo aver fornito loro la documentazione su come era stato prodotto il mio album, ho avuto l’opportunità di rendere il progetto a impatto zero. In pratica significa che l’inquinamento prodotto dalla produzione dell’ep sarà ricompensata con la creazione e tutela di 973 mq di nuove foreste in Costa Rica.

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