ARRIVA IL PORNO DJ

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Titus Drumm non fa suonare solo la musica. È anche un quotato attore hard gay. Ora, per la prima volta, è in Italia con il suo mix di...

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MILANO – È proprio il caso di affermare che il nome ne rivela la vera essenza. Già il suo cognome, tamburo in inglese, può essere letto in una doppia chiave, musicale e sessuale. Titus Drumm è, difatti, un DJ, ma anche un pornostar, un videoartista e molto di più. Di origini italiane, abruzzesi per la precisione, sulla home page del suo sito il suo nome è scritto ricalcando il logo dell’italianissima Ferrari, con tanto di cavallino rampante. Non ha mai vissuto in Italia, la sua base è Amsterdam e gira tutto il mondo per i suoi progetti.

Venerdì 9 maggio, a Milano, nella Vip room del Plastic, si esibirà per i fans italiani mixando suoni ed immagini (e la locandina qui accanto vi fa già capire tutto…).
Capelli rasati, pieno di tatuaggi e con un folto pizzetto, alla domanda se si considera più un Dj o una pornostar risponde ironicamente in un fluente italiano: «un supereroe, naturalmente!». Prosegue, inoltre, che tra le due attività in realtà non c’è una gran differenza: «in tutti e due i casi si ha a che fare con ritmo, melodia e piacere». Definisce le sue installazioni video “visual expression” e la sua musica “pornopoliphonik”.

«A Milano, oltre alla musica mixerò anche le immagini, mi piace sdrammatizzare le rappresentazioni del sesso e in Italia ce n’è davvero bisogno con tutti i sensi di colpa che ogni italiano assorbe da una cultura sottomessa alla religione. E gli italiani sanno essere così drammatici! …e in fondo sono anche loro dei porcelli!».
Alle grandi discoteche, Titus, preferisce gli ambienti più raccolti dove poter creare una sorta d’intimità col pubblico: «poche persone con cui mantengo un buon contatto e faccio godere… musicalmente». Ha girato film un po’ dovunque, da Londra a San Francisco, ma dice di amare particolarmente certe zone della California perché gli ricordano un po’ l’Abruzzo. Uno dei suoi ultimi film, se volete vederlo in azione come pornostar, è uscito nell’agosto 2002, della serie Sexpack Eight, s’intitola “The sky’s limit” e Titus compare nella prima scena di sesso nella foresta.

La critica specializzata definisce questa scena fenomenale attribuendogli le qualità di uno stallone verace, con le qualità tipiche di una pornostar degli anni ’70.
Alla classica domanda di cosa preferisca dell’Italia, risponde sorridendo: «oh, la Upim per esempio è fantastica! Se vado nel reparto scarpe e prendo in mano una ciabattina di gomma sento che sto toccando un multiplo d’arte, che in tutta Italia milioni di persone hanno una ciabattina così…. e poi mi piace il mare, l’allegria per la vita». E che cos’è importante nella vita? «Lasciare fluire l’energia vitale, ovunque ti porti… e non dimenticare di divertirsi e godere».

di Francesco Belais

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