BELLO, BRAVO E GAY!

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Si chiama Ari Gold, è gay dichiarato ed è una nuova promessa della musica pop americana. I suoi idoli di riferimento Madonna e Boy George. Noi siamo andati...

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Si chiama Ari Gold, è gay dichiarato ed è una nuova promessa della musica pop americana. I suoi idoli di riferimento Madonna e Boy George. Noi siamo andati ad intervistarlo.
Nato e cresciuto nel Bronx, Ari ha cominciato ad esibirsi all’età di cinque anni nel locale di suo fratello. Space under the sun è il titolo del suo secondo album con testi a chiara tematica gay. Negli Stati Uniti ha ricevuto moltissimi consensi dal pubblico e dalla stampa e vanta numerose collaborazioni con altri artisti. Oltre ad avere una bella voce è molto sexy ed attraente. Ci auguriamo che venga presto ad esibirsi in Italia.

Ciao Ari, come va?
Benissimo, grazie.
Raccontaci un po’ di te, chi è Ari Gold?
Ari Gold… Non è quel cantante gay che è sempre senza maglietta?
Il fatto che tu sia gay dichiarato ti ha aiutato nella tua carriera?
Assolutamente no. Andare controcorrente non è mai facile. Ho basato la mia carriera sul fatto di essere onesto come artista e come essere umano. Principalmente al business della musica non interessa l’onestà e cerca di cambiare la prospettiva della gente. Ho incontrato molte persone in posizioni di potere che sostenevano che non avrei dovuto fare coming out. La risposta dei fans invece racconta il contrario. Ricevo migliaia di email in cui mi si ringrazia del fatto di essere stato sincero su chi sono veramente.
Molti artisti invece non si dichiarano. George Michael, per esempio, si è nascosto per anni. Cosa ne pensi?
Credo che quando George Michael nascondeva la sua sessualità, nessun altro aveva fatto coming out. Erano altri tempi e la gente doveva maturare. Il suo dichiararsi poi, come quello di altri artisti quali Elton John, Boy George, Melissa Etheridge, K.D. Lang, ha spianato la strada per quelli come me che lo hanno fatto sin dall’inizio della carriera cantandolo nella propria musica.

Come mai ancora molti non si dichiarano apertamente?
Perché l’industria discografica pensa solo a vendere i dischi ed i discografici credono che il farlo possa limitare il tuo potenziale mercato, ma si sbagliano.
Quindi, secondo te, tutti dovrebbero fare il coming out?
Questo è diverso da persona a persona, ognuno ha i suoi problemi da portare avanti. Però più saranno quelli a farlo più tutto sarà facile per tutti. I bambini oggi crescono con un’immagine dei gay che la generazione precedente non aveva mai visto.
Quando è come hai fatto il tuo coming out?
A scuola, prima con il mio migliore amico, poi con la mia ragazza e una volta lasciato il college, con la mia famiglia. A darmi la forza è stato il fatto di essere lontano da casa dei miei ed in un ambiente che era positivo sull’essere gay.
La tua musica è indirizzata al pubblico gay?
Non solo, credo che tutti gli esseri umani hanno empatia, possiamo sentire anche cose che non sono necessariamente vicine alla nostra esperienza. Siamo tutti diversi, ma ci possiamo relazionare con i nostri amici o con la nostra famiglia anche se non hanno vissuto le stesse cose. Per esempio i ragazzi bianchi si avvicinano all’hip hop anche se non hanno subito episodi di razzismo e non sono vissuti nel ghetto. Scrivendo e cantando l’essere gay è solo un modo per raccontare la mia esperienza in modo più preciso, e più precisi siamo e meglio ci possiamo relazionare con gli altri. Il mio amico RuPaul dice sempre che alla fine della giornata siamo tutti esseri umani che hanno bisogno di sentirsi amati. C’è un’esperienza umana universale cui possiamo riferirci, ma ognuno può soltanto parlare della propria sperando che gli altri possano capirla. Credo anche che sia molto importante che gli artisti si rivolgano apertamente al pubblico gay perché c’è molto da dire e ce lo meritiamo.

Di solito lo show business usa l’immagine di un artista per conquistare il pubblico femminile. Tu sei molto carino ma gay, come hanno reagito le ragazze?
Ah, grazie! Non mi crea problemi che le mie fans credano che io sia bono. Le ragazze hanno buon gusto!
Hai il ragazzo, sei innamorato?
Sì, adesso c’è qualcuno di veramente speciale nella mia vita.
Com’è il tuo uomo ideale?
Sa come prendermi perché io sono molto complicato.
Credi che la vittoria di Bush alle scorse elezioni sia una sconfitta per la comunità gay americana?
Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti e dimostrare che la battaglia non è ancora finita. Ho scritto una canzone dopo l’undici settembre, “Love will take over” e la interpreto in tutti i miei show. Credo sia importante credere in questo adesso.
Quali sono gli artisti o le icone a cui ti sei riferito per la tua carriera?
Nel mio cd interpreto “Do you really want to hurt me” di Boy George che dopo averla sentita mi ha intervistato e fotografato per AXM Magazine, è stato eccitantissimo. Cominceremo anche a lavorare insieme su qualche pezzo. Ho scritto anche una canzone intitolata “Fan-tastic”, dedicata a Madonna. Lei mi ha insegnato che c’era un mondo intero fuori da quello in cui sono cresciuto dove essere gay era veramente OK.
Conosci e stimi qualche cantante italiano?
Beh, Madonna è italiana!!!
Sei mai stato in Italia?
Sì, ed è uno dei miei posti preferiti. Non credo di essere stato mai trattato con così tanta ospitalità… ed ho mangiato così tanto!
Il tuo più grande desiderio per questo nuovo anno?
Pace e amore. Devo dire che sono proprio hippy nel cuore.
Vuoi aggiungere qualcosa per gli amici di gay.it?
Siate fieri di chi siete e da dove venite e potrete essere tutto ciò che volete – ah, mi raccomando – comprate il mio cd!

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Il cd di Ari si può acquistare sul suo sito www.arigold.com dove è possibile scaricare anche il suo album di debutto.

di Francesco Belais

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